
Julia Maesa Augusta, Sestertius coniato sotto Elagabalus, Roma, 220–222 d.C. Esposizione in bronzo Æ (19,60 g; 30 mm; ore 12). Al dritto: busto con diadema e panneggi rivolto a destra. Al rovescio: PVDICITIA, Pudicitia seduta a sinistra, mentre solleva il velo e tiene uno scettro. Nel campo e/o in esergo è presente la sigla S C.
La legenda al dritto è resa in forma abbreviata e disposta lungo il profilo del ritratto; l’impostazione iconografica del rovescio segue il tipo “Pudicitia” con figura femminile seduta, secondo una composizione incentrata sull’atto di sollevare il velo. Il pezzo presenta una colorazione con patina verde.
Riferimenti indicati: RIC IV 420 (Elagabalus) e Cohen 42. Stato di conservazione: estremamente fine. Sono segnalate qualità notevoli del ritratto e come esemplare particolarmente riuscito per l’impostazione del conio. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.
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Julia Maesa Augusta, Sestertius coniato sotto Elagabalus, Roma, 220–222 d.C. Esposizione in bronzo Æ (19,60 g; 30 mm; ore 12). Al dritto: busto con diadema e panneggi rivolto a destra. Al rovescio: PVDICITIA, Pudicitia seduta a sinistra, mentre solleva il velo e tiene uno scettro. Nel campo e/o in esergo è presente la sigla S C.
La legenda al dritto è resa in forma abbreviata e disposta lungo il profilo del ritratto; l’impostazione iconografica del rovescio segue il tipo “Pudicitia” con figura femminile seduta, secondo una composizione incentrata sull’atto di sollevare il velo. Il pezzo presenta una colorazione con patina verde.
Riferimenti indicati: RIC IV 420 (Elagabalus) e Cohen 42. Stato di conservazione: estremamente fine. Sono segnalate qualità notevoli del ritratto e come esemplare particolarmente riuscito per l’impostazione del conio. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.