










Edizione del 2011 pubblicata da Bollati Boringhieri, il volume si presenta con dimensioni di 40 x 30,4 cm circa e conta 371 pagine. Racchiuso in una copertina rigida con sovracoperta, l'opera mostra piccoli difetti superficiali.
Quest'opera, capitale nel corpus di Jung, è redatta tra il 1913 e il 1930 e rappresenta il fondamento simbolico e teorico della sua ricerca futura. A lungo inedita per volontà dell'autore e degli eredi, l'edizione attuale offre il facsimile integrale del manoscritto, corredato da un ampio apparato critico e storico.
Questo documento unico dell'autosperimentazione junghiana esplica una pratica di "immaginazione attiva", fondendo riflessioni psicologiche, scrittura visionaria e un'eccellente elaborazione figurativa, in un rinnovato dialogo con la tradizione del manoscritto miniato medievale. Si tratta di un libro d'arte e un testo fondativo della psicologia analitica, di eccezionale rilevanza storica e culturale.
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Edizione del 2011 pubblicata da Bollati Boringhieri, il volume si presenta con dimensioni di 40 x 30,4 cm circa e conta 371 pagine. Racchiuso in una copertina rigida con sovracoperta, l'opera mostra piccoli difetti superficiali.
Quest'opera, capitale nel corpus di Jung, è redatta tra il 1913 e il 1930 e rappresenta il fondamento simbolico e teorico della sua ricerca futura. A lungo inedita per volontà dell'autore e degli eredi, l'edizione attuale offre il facsimile integrale del manoscritto, corredato da un ampio apparato critico e storico.
Questo documento unico dell'autosperimentazione junghiana esplica una pratica di "immaginazione attiva", fondendo riflessioni psicologiche, scrittura visionaria e un'eccellente elaborazione figurativa, in un rinnovato dialogo con la tradizione del manoscritto miniato medievale. Si tratta di un libro d'arte e un testo fondativo della psicologia analitica, di eccezionale rilevanza storica e culturale.