| Bibliografia | Carlo Belli, nato a Rovereto e noto come giornalista, scrittore, musicologo, critico d’arte e pittore, è considerato il pioniere dell’astrattismo in Italia. Fin da giovane, grazie all'amicizia con i suoi concittadini Luciano Baldessari e Fortunato Depero, si avvicinò all’arte futurista, influenzando così i suoi primi lavori. La presente opera è la prima edizione del testo fondamentale dell'Astrattismo italiano, definito da Kandinskij "l'évangile de l'art dit abstrait". Qui l'Autore analizza i principali movimenti d’avanguardia, includendo cubismo, espressionismo, futurismo, dadaismo, purismo e surrealismo, che, secondo lui, condividono un’unica realtà fenomenica celata dietro differenti forme di espressione. Attratto dalla dimensione spirituale, dalla musica, dall’armonia dell’architettura classica, dalla metafisica e dal rigore filosofico di Rosmini, si accostò a figure come Kandinskij, Klee e Delaunay, senza però celare la sua ammirazione per De Chirico e Savinio. |
| Editori | Edizioni del Milione |
| Frontespizio | Milano: Edizioni del Milione, 1935. |
| Intestazione | Il Vangelo dell'Arte Astratta |
| LuoghiEd | Milano |
| NumeroBeni | 1 |