
Attribuito a L. Caesius, Denario romano con datazione indicata al 112 oppure 111 a.C. Tipo monetale in argento (AR), peso 3,95 g e diametro 19,6 mm (orientamento del conio 2 h). Il presente esemplare reca al diritto (Rv/D? indicato come “Togate bust of Apollon Veiovis left…”) la raffigurazione di un busto togato di Apollo/Apollon Veiovis rivolto a sinistra, nell’atto di reggere un fulmine. Sullo sfondo compare la menzione “ROMA” in forma di monogramma. Al rovescio (Rv) sono rappresentate le figure dei Lares Praestites seduti verso destra, ciascuno con lo scettro in mano sinistra. Tra le due figure è raffigurato un cane. Superiormente compare il busto di Vulcano con le tenaglie appoggiate sulla spalla.
La composizione presenta elementi epigrafici su ciascun lato: a sinistra la dicitura “LA” con legatura (ligate), a destra la formula “ [RE] ” con legatura (ligate). Nell’esergo è presente “L·CAESI” in caratteri con punti interposti. La tipologia risulta allineata a riferimenti bibliografici indicati: Crawford 298/1, Babelon (Caesia) 1 e Sydenham 564. Sono riportate anche valutazioni qualitative di brillantezza e finezza (“cabinet tone”, “Good extremely fine / extremely fine”), senza ulteriori specifiche tecniche aggiuntive. L’insieme delle caratteristiche iconografiche e delle legende consente l’identificazione del conio entro la tradizione iconografica e numismatica attribuita a L. Caesius per la monetazione di Roma nel biennio 112/111 a.C.
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Attribuito a L. Caesius, Denario romano con datazione indicata al 112 oppure 111 a.C. Tipo monetale in argento (AR), peso 3,95 g e diametro 19,6 mm (orientamento del conio 2 h). Il presente esemplare reca al diritto (Rv/D? indicato come “Togate bust of Apollon Veiovis left…”) la raffigurazione di un busto togato di Apollo/Apollon Veiovis rivolto a sinistra, nell’atto di reggere un fulmine. Sullo sfondo compare la menzione “ROMA” in forma di monogramma. Al rovescio (Rv) sono rappresentate le figure dei Lares Praestites seduti verso destra, ciascuno con lo scettro in mano sinistra. Tra le due figure è raffigurato un cane. Superiormente compare il busto di Vulcano con le tenaglie appoggiate sulla spalla.
La composizione presenta elementi epigrafici su ciascun lato: a sinistra la dicitura “LA” con legatura (ligate), a destra la formula “ [RE] ” con legatura (ligate). Nell’esergo è presente “L·CAESI” in caratteri con punti interposti. La tipologia risulta allineata a riferimenti bibliografici indicati: Crawford 298/1, Babelon (Caesia) 1 e Sydenham 564. Sono riportate anche valutazioni qualitative di brillantezza e finezza (“cabinet tone”, “Good extremely fine / extremely fine”), senza ulteriori specifiche tecniche aggiuntive. L’insieme delle caratteristiche iconografiche e delle legende consente l’identificazione del conio entro la tradizione iconografica e numismatica attribuita a L. Caesius per la monetazione di Roma nel biennio 112/111 a.C.