
L. Iulius Bursio, Denario (AR), Roma, 85 a.C. Moneta in argento del periodo repubblicano, con peso di 4 g e diametro di 18,5 mm; orientamento del taglio 9 h. Al diritto raffigura una testa maschile rivolta a destra, resa con tratti riconducibili ad attributi di Apollo, Mercurio e Nettuno. Sullo sfondo è presente un ramo di palma, utilizzato come simbolo di controllo.
Il rovescio presenta Vittoria che guida una quadriga verso destra, tenendo le redini e sollevando una corona d’alloro. Nell’esergo compare la legenda L·IVLI·BVRSIO. La tipologia è compatibile con la classificazione Crawford 352/1a e con riferimento Babeoln (Julia) 5. La moneta è descritta come di qualità estremamente fine, con buona lucentezza (lustre).
Per la gestione documentale non risultano ulteriori indicazioni su firma, timbri o provenienza; non è segnalata presenza di vincoli specifici relativi al lotto.
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L. Iulius Bursio, Denario (AR), Roma, 85 a.C. Moneta in argento del periodo repubblicano, con peso di 4 g e diametro di 18,5 mm; orientamento del taglio 9 h. Al diritto raffigura una testa maschile rivolta a destra, resa con tratti riconducibili ad attributi di Apollo, Mercurio e Nettuno. Sullo sfondo è presente un ramo di palma, utilizzato come simbolo di controllo.
Il rovescio presenta Vittoria che guida una quadriga verso destra, tenendo le redini e sollevando una corona d’alloro. Nell’esergo compare la legenda L·IVLI·BVRSIO. La tipologia è compatibile con la classificazione Crawford 352/1a e con riferimento Babeoln (Julia) 5. La moneta è descritta come di qualità estremamente fine, con buona lucentezza (lustre).
Per la gestione documentale non risultano ulteriori indicazioni su firma, timbri o provenienza; non è segnalata presenza di vincoli specifici relativi al lotto.