
Attribuito al monetario L. Lucretius Trio, il lotto comprende un denario romano datato 74 a.C. con indicazione del peso e dei dati dimensionali: AR, 3,82 g; 17,8 mm; orientamento del campo 6 h. Al diritto (Rv/recto) è raffigurata la testa laureata di Nettuno rivolta a destra, con il tridente appoggiato sulla spalla. Nella porzione superiore compare la legenda “LXIIII”, riferita a un numero di controllo (control number).
Al rovescio è rappresentato un Genio alato che cavalca un delfino verso destra; in basso, sotto la scena, si legge “L LVCRET[I] / TRIO”. Le caratteristiche iconografiche risultano coerenti con riferimenti standard: Crawford 390/2, Babelon (Lucretia) 3 e Sydenham 784. La moneta presenta una “deep old cabinet tone”, indicativa di un tono di conservazione profondo di vecchia collezione.
Per la qualità di conio, il lotto viene descritto come “Good extremely fine”. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre alla menzione del tono di collezione.
Generato con Artness AI
Attribuito al monetario L. Lucretius Trio, il lotto comprende un denario romano datato 74 a.C. con indicazione del peso e dei dati dimensionali: AR, 3,82 g; 17,8 mm; orientamento del campo 6 h. Al diritto (Rv/recto) è raffigurata la testa laureata di Nettuno rivolta a destra, con il tridente appoggiato sulla spalla. Nella porzione superiore compare la legenda “LXIIII”, riferita a un numero di controllo (control number).
Al rovescio è rappresentato un Genio alato che cavalca un delfino verso destra; in basso, sotto la scena, si legge “L LVCRET[I] / TRIO”. Le caratteristiche iconografiche risultano coerenti con riferimenti standard: Crawford 390/2, Babelon (Lucretia) 3 e Sydenham 784. La moneta presenta una “deep old cabinet tone”, indicativa di un tono di conservazione profondo di vecchia collezione.
Per la qualità di conio, il lotto viene descritto come “Good extremely fine”. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre alla menzione del tono di collezione.