
L. Memmius Galeria, Denarius serratus, Roma, 106 a.C. Moneta in argento (AR) di peso 4,01 g e diametro 18 mm, con orientamento del conio a ore 3 (3 h). Il dritto presenta una testa laureata di Saturno rivolta a sinistra. Al verso della testa, sono indicati la presenza di una grandezza musicale (arpa) e la legenda “ROMA”; sotto il mento compare il segno di controllo “·K”.
Il rovescio raffigura Venere in biga procedente verso destra, mentre tiene scettro e redini. In alto, un Cupido alato vola verso sinistra, con in mano una ghirlanda. Nello spazio di esergo è riportata la legenda “L·MEMMI / GAL.”, con una sequenza riconducibile alla monetazione di Memmia.
Riferimenti: Crawford 313/1b, Babelon (Memmia) 2, Sydenham 574. Si osserva una particolare iridescenza dell’argento. La conservazione è indicata come “good extremely fine”. Eventuali elementi di timbri o firma non risultano ulteriormente specificati oltre alla legenda e al segno di controllo presenti nei tipi iconografici.
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L. Memmius Galeria, Denarius serratus, Roma, 106 a.C. Moneta in argento (AR) di peso 4,01 g e diametro 18 mm, con orientamento del conio a ore 3 (3 h). Il dritto presenta una testa laureata di Saturno rivolta a sinistra. Al verso della testa, sono indicati la presenza di una grandezza musicale (arpa) e la legenda “ROMA”; sotto il mento compare il segno di controllo “·K”.
Il rovescio raffigura Venere in biga procedente verso destra, mentre tiene scettro e redini. In alto, un Cupido alato vola verso sinistra, con in mano una ghirlanda. Nello spazio di esergo è riportata la legenda “L·MEMMI / GAL.”, con una sequenza riconducibile alla monetazione di Memmia.
Riferimenti: Crawford 313/1b, Babelon (Memmia) 2, Sydenham 574. Si osserva una particolare iridescenza dell’argento. La conservazione è indicata come “good extremely fine”. Eventuali elementi di timbri o firma non risultano ulteriormente specificati oltre alla legenda e al segno di controllo presenti nei tipi iconografici.