
Attribuito a L. Scribonius Libo, Denario con legenda e stile tipici della monetazione romana repubblicana, coniato a Roma nel 62 a.C. Presenta metallo AR (argento), peso 3,94 g e diametro 18,4 mm, con orientamento del conio indicato come 5 h. Il diritto raffigura la testa diademata di Bonus Eventus rivolta a destra; dietro al ritratto compare la dicitura LIBO in basso, mentre in area anteriore è leggibile BON EVENT in basso. Il rovescio (Rv.) è caratterizzato da una scena con iscrizione in più campi: una composizione ben decorata con ghirlanda e due lire, con un martello/hammer collocato su base. Nella parte superiore compare PVTEAL, mentre nell’esergo figura SCRIBON.
Dal punto di vista catalografico, il pezzo risulta riconducibile alle principali corrispondenze bibliografiche indicate: Crawford 416/1a, Babelon (Scribonia) 8 e Sydenham 928. La resa del metallo è descritta come estremamente fine, con particolare lustro. La legenda e le figure sono dettagliate, secondo la tipologia del denario di Scribonius Libo.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, è riportata una condizione di elevata qualità (“Extremely fine”) e una superficie metallica lucente. Non sono specificate informazioni aggiuntive relative a firma, timbri o provenienza. Il lotto risulta inoltre indicato come “SENZA_RISERVA”.
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Attribuito a L. Scribonius Libo, Denario con legenda e stile tipici della monetazione romana repubblicana, coniato a Roma nel 62 a.C. Presenta metallo AR (argento), peso 3,94 g e diametro 18,4 mm, con orientamento del conio indicato come 5 h. Il diritto raffigura la testa diademata di Bonus Eventus rivolta a destra; dietro al ritratto compare la dicitura LIBO in basso, mentre in area anteriore è leggibile BON EVENT in basso. Il rovescio (Rv.) è caratterizzato da una scena con iscrizione in più campi: una composizione ben decorata con ghirlanda e due lire, con un martello/hammer collocato su base. Nella parte superiore compare PVTEAL, mentre nell’esergo figura SCRIBON.
Dal punto di vista catalografico, il pezzo risulta riconducibile alle principali corrispondenze bibliografiche indicate: Crawford 416/1a, Babelon (Scribonia) 8 e Sydenham 928. La resa del metallo è descritta come estremamente fine, con particolare lustro. La legenda e le figure sono dettagliate, secondo la tipologia del denario di Scribonius Libo.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, è riportata una condizione di elevata qualità (“Extremely fine”) e una superficie metallica lucente. Non sono specificate informazioni aggiuntive relative a firma, timbri o provenienza. Il lotto risulta inoltre indicato come “SENZA_RISERVA”.