
Attribuito a L. Thorius Balbus, Denario coniato a Roma nel 105 a.C., in argento (AR). Peso 3,87 g; diametro 19,2 mm; asse di conio 7 h. Il dritto presenta la testa di Iuno Sospita volta a destra, con indosso un elmo/coprivolto in pelle di capra. Sul campo, in posizione retrostante, compare la legenda “I·S·M·R.”, riferita all’impostazione numismatica del conio.
Il rovescio raffigura un toro che carica verso destra; sopra l’immagine è indicata la lettera “I”, mentre in basso compare la legenda “L·THORIVS”. Nell’esergo è riportata la parola “BALBVS”. L’insieme iconografico e epigrafico corrisponde a riferimenti catalografici classici indicati in lotto (Crawford 316/1, Babelon (Thoria) 1, Sydenham 598). La moneta presenta una colorazione superficiale descritta come “nicely toned”.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, la scheda di lotto qualifica l’esemplare come “Extremely fine”. La descrizione non specifica dettagli ulteriori relativi a firma, timbri o provenienza; si richiama esclusivamente l’impostazione di conio e l’accuratezza di rilievi e leggibilità come da indicazione nel lotto.
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Attribuito a L. Thorius Balbus, Denario coniato a Roma nel 105 a.C., in argento (AR). Peso 3,87 g; diametro 19,2 mm; asse di conio 7 h. Il dritto presenta la testa di Iuno Sospita volta a destra, con indosso un elmo/coprivolto in pelle di capra. Sul campo, in posizione retrostante, compare la legenda “I·S·M·R.”, riferita all’impostazione numismatica del conio.
Il rovescio raffigura un toro che carica verso destra; sopra l’immagine è indicata la lettera “I”, mentre in basso compare la legenda “L·THORIVS”. Nell’esergo è riportata la parola “BALBVS”. L’insieme iconografico e epigrafico corrisponde a riferimenti catalografici classici indicati in lotto (Crawford 316/1, Babelon (Thoria) 1, Sydenham 598). La moneta presenta una colorazione superficiale descritta come “nicely toned”.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, la scheda di lotto qualifica l’esemplare come “Extremely fine”. La descrizione non specifica dettagli ulteriori relativi a firma, timbri o provenienza; si richiama esclusivamente l’impostazione di conio e l’accuratezza di rilievi e leggibilità come da indicazione nel lotto.