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Dante Alighieri, la Commedia, Edizione Mantovana 1472 Lotto

La Commedia
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Numero Lotto46

Dante Alighieri, la Commedia, Edizione Mantovana 1472

Dante Alighieri, La Commedia. Mantova: Georgius de Augusta e Paulus de Butzbach, per Columbinus Veronensis, 1472. Volume in formato in 2°, impaginato su due colonne di 41 linee, senza numerazione, segnature e richiami; impressione in caratteri romani R106. L’edizione è datata nello stesso anno della princeps della Commedia (Foligno, 1472) e, per impaginazione, qualità tipografica e affidabilità filologica, risulta tra le tre edizioni del 1472 come quella di maggiore rilevanza. L’esemplare presenta una iniziale miniata di grande qualità in rosso e blu, riapparente anche ad inizio Purgatorio e Paradiso. Non è presente il Capitulo di Colombino Veronese, assente in gran parte degli esemplari noti. Sono inoltre registrate annotazioni di mano coeva in latino, complessivamente 8 interventi, di diversa lunghezza. Le dimensioni dell’esemplare sono 319 × 230 mm. La legatura è in piena pelle moderna. Lo stato di conservazione è indicato come uniformemente perfetto, con le uniche criticità relative alla mancanza di quattro carte supplite con facsimili su carta antica e di una carta restaurata: carte 78, 83, 86, 89 e 90; quest’ultima (relativa al colophon) mostra l’integrazione della parte mancante, ossia la colonna di sinistra, mentre il colophon risulta intatto e in ottime condizioni. Gli interventi vengono attribuiti a un periodo probabilmente intorno agli anni Cinquanta.

Generato con Artness AI

AutoreDante Alighieri
Stima340.000 € - 400.000 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima340.000 € - 400.000 €
Numero Lotto46
AutoreDante Alighieri

Dante Alighieri, La Commedia. Mantova: Georgius de Augusta e Paulus de Butzbach, per Columbinus Veronensis, 1472. Volume in formato in 2°, impaginato su due colonne di 41 linee, senza numerazione, segnature e richiami; impressione in caratteri romani R106. L’edizione è datata nello stesso anno della princeps della Commedia (Foligno, 1472) e, per impaginazione, qualità tipografica e affidabilità filologica, risulta tra le tre edizioni del 1472 come quella di maggiore rilevanza. L’esemplare presenta una iniziale miniata di grande qualità in rosso e blu, riapparente anche ad inizio Purgatorio e Paradiso. Non è presente il Capitulo di Colombino Veronese, assente in gran parte degli esemplari noti. Sono inoltre registrate annotazioni di mano coeva in latino, complessivamente 8 interventi, di diversa lunghezza. Le dimensioni dell’esemplare sono 319 × 230 mm. La legatura è in piena pelle moderna. Lo stato di conservazione è indicato come uniformemente perfetto, con le uniche criticità relative alla mancanza di quattro carte supplite con facsimili su carta antica e di una carta restaurata: carte 78, 83, 86, 89 e 90; quest’ultima (relativa al colophon) mostra l’integrazione della parte mancante, ossia la colonna di sinistra, mentre il colophon risulta intatto e in ottime condizioni. Gli interventi vengono attribuiti a un periodo probabilmente intorno agli anni Cinquanta.

Titolo astaLibri e Manoscritti
Numero asta372
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Datazione1472
NoteSpecialisticheLA PIU' IMPORTANTE EDIZIONE DI DANTE NEL QUATTROCENTO

"A mezza via fra l'età di Vittorino da Feltre e quella della marchesa Isabella e del Castiglione, la stampa mantovana di Dante, alla quale si appaia nello stesso anno una delle pochissime stampe del Decameron, rappresenta bene la svolta decisiva per cui a Mantova, come in quel giro d'anni in altre corti, la cultura umanistica venne a patti con la tradizione trecentesca e si avviò a produrre nella nuova lingua una nuova letteratura cortigiana." (C. Dionisotti, Dante nel Quattrocento, p. 367)

Il solito brillante Dionisotti coglie nel segno quando intuisce che l'edizione mantovana di Dante è l'edizione cruciale per capire la svolta della cultura umanistica intorno agli anni Settanta del secolo, quella svolta che aprì al volgare e ad una nuova stagione cortigiana. L'edizione mantovana della Commedia del 1472 occupa un posto di assoluto rilievo nella storia del testo dantesco, non soltanto perché appartiene al gruppo delle primissime stampe dell'opera, ma soprattutto perché rappresenta il primo tentativo di intervento filologico consapevole sul poema in età tipografica. Essa costituisce il punto di passaggio fra la tradizione manoscritta trecentesca e la nuova civiltà del libro a stampa.
Nel 1472 la Commedia viene stampata per la prima volta in tre diverse città:
- Foligno (11 aprile 1472), edizione comunemente considerata la princeps perché datata;
- Mantova (1472, senza giorno e mese);
- Venezia [no Jesi] (18 luglio 1472), per Federico de' Conti.

La stampa mantovana nasce nell'ambiente della corte dei Gonzaga, uno dei più importanti centri umanistici dell'Italia settentrionale. I tipografi sono due tedeschi, Georgius de Augusta e Paulus de Butzbach, attivi proprio negli anni iniziali della tipografia mantovana. L'impresa fu realizzata sotto la supervisione dell'umanista Colombino Veronese (Columbinus Veronensis), figura decisiva per la qualità del testo.
Dal punto di vista filologico la Mantovana del 1472 è probabilmente la più importante delle tre edizioni dantesche uscite quell'annoGli studi moderni concordano nel ritenere che Colombino abbia utilizzato come manoscritto di base un testimone molto vicino al celebre "Codex Vaticanus Latinus 3199" o addirittura il Vat. Lat. 3199 stesso. Tale codice è oggi considerato uno dei più autorevoli rappresentanti della tradizione antica della Commedia.
L'aspetto più importante dell'edizione mantovana è l'intervento di Colombino Veronese. Non si limita infatti a finanziare o promuovere l'impresa, ma agisce come vero e proprio curatore del testo. Questo elemento è fondamentale, perché dimostra una consapevolezza umanistica del valore del testo e della necessità di trasmetterlo in forma corretta. Ma Colombino non si limitò a copiare un unico manoscritto: effettuò una vera collazione con altri codici, probabilmente disponibili presso la biblioteca gonzaghesca. Ciò produce un testo generalmente più corretto di quello folignate e di quello veneziano, UNO DEI PIU' CORRETTI TRA QUELLI TRADITI NEL QUATTROCENTO. 


La Commedia stampata a Mantova nel 1472 da Georgius de Augusta e Paulus de Butzbach, sotto la direzione di Colombino Veronese, è uno dei monumenti dell'incunabolistica italiana. Se l'edizione di Foligno rappresenta la nascita tipografica di Dante, quella mantovana rappresenta la nascita della filologia dantesca a stampa: un testo costruito con attenzione ai manoscritti, materialmente elegante, storicamente legato all'umanesimo gonzaghesco e decisivo per la trasmissione del poema nei secoli successivi.

Sono registrate 15 copie al mondo su ISTC; di queste 15, solo 5 si trovano in Italia in biblioteche pubbliche (Milano, Napoli, Padova, Udine e Verona).

Goff D23; H 5939; Pell 4108; CIBN D-9; IGI 353; Oates 2582; Pr 6882; BMC VII 928; GW 7959; Fac: (ed. L. Pescasio) Mantova, 1972. ISTC: id00023000