


Pubblicato a Firenze nel 1834 da V. Batelli e figli, quest'opera del botanico Antonio Piccioli presenta un'importante edizione originale comprendente 72 tavole numerate. Le tavole, incise su rame e magistralmente colorate a mano, raffigurano altrettante specie floreali, ognuna corredata da didascalia.
Questa raccolta, curata da esperti artisti, tra cui Corsi, rappresenta una selezione dei fiori più belli secondo l'autore, che era giardiniere presso l'Orto Botanico di Firenze. L'opera si distingue per il suo valore estetico e scientifico, unendo arte e botanica in un'unica pubblicazione.
Lo stato di conservazione è buono, sebbene presenti alcune lievi fioriture sparse e leggere bruniture su poche carte. La legatura, coeva in mezza pelle, mostra lievi difetti, inclusa la presenza di un tassello in pelle verde al dorso, decorato con titolo e fregi in oro.
Generato con Artness AI
Pubblicato a Firenze nel 1834 da V. Batelli e figli, quest'opera del botanico Antonio Piccioli presenta un'importante edizione originale comprendente 72 tavole numerate. Le tavole, incise su rame e magistralmente colorate a mano, raffigurano altrettante specie floreali, ognuna corredata da didascalia.
Questa raccolta, curata da esperti artisti, tra cui Corsi, rappresenta una selezione dei fiori più belli secondo l'autore, che era giardiniere presso l'Orto Botanico di Firenze. L'opera si distingue per il suo valore estetico e scientifico, unendo arte e botanica in un'unica pubblicazione.
Lo stato di conservazione è buono, sebbene presenti alcune lievi fioriture sparse e leggere bruniture su poche carte. La legatura, coeva in mezza pelle, mostra lievi difetti, inclusa la presenza di un tassello in pelle verde al dorso, decorato con titolo e fregi in oro.
| Datazione | 1834 |
| NoteSpecialistiche | Edizione originale, completa delle 72 finissime tavole acquarellate raffiguranti altrettante specie di fiori. Antonio Piccioli (S. Croce del Pino, 1794 - Firenze, 1842) fu giardiniere-botanico presso l'Orto Botanico di Firenze e membro Dell' Horticultural Society di Londra. I fiori selezionati per l'Antotrofia furono quelli a suo giudizio piu belli, e l'incisione venne affidata "alla cura di egregi artisti", tra cui il Corsi. Brunet VI,Tab. 6487; Piesch 361; Sitwell & Blunt 125; Stafleu 7884. |