





Pubblicata a Napoli nel 1769, quest'opera monumentale di Filippo Morghen si presenta in un formato folio oblungo. Comprende un frontespizio, una dedica alla 'Società delle belle arti, manifatture e Commercio di Londra', e un ritratto di Ferdinando IV.
L'opera è illustrata da 40 tavole incise all'acquaforte, tutte firmate da Morghen. Le sei tavole dedicate a Pestum rappresentano una rarissima edizione che, insieme all'opera di Hamilton, costituisce una delle prime rappresentazioni artistiche dei Campi Flegrei. La prima incisione include una carta topografica che presenta l'elenco delle tavole.
Le tavole sono in evidenza per la loro qualità artistica, alcune delle quali sono attribuite a Antonio Jolli. Il volume mostra segni di usura, tra cui lievi arrossature, ed è rilegato in mezza pergamena e cartone. La legatura presenta diversi difetti, mentre l'astuccio posteriore è realizzato in tela marrone.
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Pubblicata a Napoli nel 1769, quest'opera monumentale di Filippo Morghen si presenta in un formato folio oblungo. Comprende un frontespizio, una dedica alla 'Società delle belle arti, manifatture e Commercio di Londra', e un ritratto di Ferdinando IV.
L'opera è illustrata da 40 tavole incise all'acquaforte, tutte firmate da Morghen. Le sei tavole dedicate a Pestum rappresentano una rarissima edizione che, insieme all'opera di Hamilton, costituisce una delle prime rappresentazioni artistiche dei Campi Flegrei. La prima incisione include una carta topografica che presenta l'elenco delle tavole.
Le tavole sono in evidenza per la loro qualità artistica, alcune delle quali sono attribuite a Antonio Jolli. Il volume mostra segni di usura, tra cui lievi arrossature, ed è rilegato in mezza pergamena e cartone. La legatura presenta diversi difetti, mentre l'astuccio posteriore è realizzato in tela marrone.
| Datazione | 1769 |
| NoteSpecialistiche | Rarissima edizione originale completa delle 6 tavole su Pestum di quest'opera che costituisce insieme all'Hamilton una delle prime rappresentazioni artistiche dei Campi Flegrei, fino ad allora oggetto di attenzioni prevalentemente storiche. Tutte le tavole sono a firma Morghen, le ultime 5 anche da Antonio Jolli come pittore. |