

L'opera, attribuibile alla Scuola russa del XIX secolo, rappresenta le 'Dodici Feste', importanti solenni dell'anno liturgico della Chiesa Ortodossa. Realizzata con tecnica a tempera e oro su tavola, misura cm 42,5x35,5 e proviene dalla collezione Lupi e da una collezione privata a Roma.
La composizione si articola in dodici riquadri che circondano una scena centrale che illustra la Risurrezione di Cristo, secondo la tradizione iconografica ortodossa. Ogni riquadro illustra episodi significativi della vita di Cristo e della Madre di Dio, favorendo una riflessione meditativa sulle festività ecclesiali.
L'opera si distingue per la sua struttura ordinata e l’elegante uso decorativo del colore, con abbondanti dorature e figure con disegno ieratico, che rappresentano la tipica produzione delle botteghe attive nei centri del Volga e degli Urali, dedicate alla devozione privata e al mercato religioso dell'Impero Russo.
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L'opera, attribuibile alla Scuola russa del XIX secolo, rappresenta le 'Dodici Feste', importanti solenni dell'anno liturgico della Chiesa Ortodossa. Realizzata con tecnica a tempera e oro su tavola, misura cm 42,5x35,5 e proviene dalla collezione Lupi e da una collezione privata a Roma.
La composizione si articola in dodici riquadri che circondano una scena centrale che illustra la Risurrezione di Cristo, secondo la tradizione iconografica ortodossa. Ogni riquadro illustra episodi significativi della vita di Cristo e della Madre di Dio, favorendo una riflessione meditativa sulle festività ecclesiali.
L'opera si distingue per la sua struttura ordinata e l’elegante uso decorativo del colore, con abbondanti dorature e figure con disegno ieratico, che rappresentano la tipica produzione delle botteghe attive nei centri del Volga e degli Urali, dedicate alla devozione privata e al mercato religioso dell'Impero Russo.
| Dimensioni | cm 42,5x35,5 |
| Provenienza | già collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | tempera e oro su tavola |