| Datazione | 1919 |
| NoteSpecialistiche | La storia di questo manoscritto (sul quale si veda il saggio del compianto Luigi de Nardis, "Les pierreries ensoleillées": un inedito del 1918, in Nouveau cahier de route. Giuseppe Ungaretti: Inediti, aggiornamenti, prospettive, Atti del convegno di Roma, maggio 1997, a cura di A. Zingone, Firenze, Passigli, 2000, pp. 53-58), è un bellissimo episodio di quel romanzo fantastico che è la biografia di Ungaretti. A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. |