

| Datazione | 1756 |
| NoteSpecialistiche | Dopo la sua sfortunata avventura in Curlandia, Maurice de Saxe (1696-1750), figlio naturale del re di Polonia, si dedicò dal dicembre 1732 alla stesura delle sue Rêveries. L'autore era un filosofo, ma soprattutto uno psicologo per il quale "la conoscenza del cuore umano è il principio dell'arte militare" (Léonard, L'Armée et ses problèmes au XVIIIe siècle, p. 123). Nella prima parte, il maresciallo de Saxe, braccio armato del regno di Luigi XV, passa in rassegna tutti i "dettagli" e gli aspetti necessari per padroneggiare la scienza militare, dal reclutamento alla disciplina, dalle uniformi al cibo, in uno stile chiaro e comprensibile. L'opera si conclude con "le qualità che deve avere un generale dell'esercito" e con alcune curiose riflessioni sulla propagazione della specie umana, volte a controbilanciare l'arte di distruggere le popolazioni. |