| Bibliografia | L’indirizzo (Settignano di Desiderio), che d’Annunzio fa stampare sulla carta intestata della Capponcina, contiene un curioso doppio senso: se da un lato ricorda lo scultore rinascimentale Desiderio da Settignano, dall’altro con la locuzione di Desiderio allude alle ardenti passioni amorose del Vate. Questa lettera è inviata all’amico Francescangeli, probabilmente un allevatore di cavalli romano. La marchesa Carlotti citata nel testo è la nobildonna Alessandra di Rudinì, vedova del marchese Carlotti e amante di d’Annunzio tra il 1903 e il 1906, che il Vate soprannominò Nike, il miracolo biondo. Mio caro Francescangeli, grazie delle notizie intorno alla villa di Tor di Quinto. Sfortunatamente la pigione è troppo grave per me […] La marchesa Carlotti non caccerà quest’anno a Roma; e quindi non vuole sovraccaricarsi di cavalli. Quando verrò a Roma, spero di combinare col lei per il poney. Intanto le raccomando di domare la sella. Mi saluti i buoni cani […] Il suo Gabriele d’Annunzio. |
| Frontespizio | Non datata, ma scritta tra il 1903 ed il 1906. |
| Intestazione | D'Annunzio alla Capponcina, l'amata Nike e i cavalli |
| NumeroBeni | 1 |