| Bibliografia | Lettera inviata al collega [Achille] Polenta (in via Solferino 25 Milano), ex combattente e legatore di libri. Il Vate cita la moglie Donna Maria [Harduin], il Vittoriale, la sua Biblioteca, l’amico drammaturgo Giovacchino Forzano (che in alcune lettere chiama scherzosamente Forzuto Forzano), l’editore Mondadori e il Mastro Paragon Coppella, soprannome dannunziano del grande orafo, argentiere e cesellatore Mario Buccellati. Mio caro collega, Donna Maria può dirti quanto io sia dolente di tutti questi contrattempi abominevoli che m’impediscono di accoglierti nel Vittoriale […] Io ho bisogno dell’opera tua, per la mia biblioteca. Grande gioia è per me l’aver d’improvviso scoperto un tal legatore di libri in un combattente così prode […] Aspetto ora Giovacchino Forzano. Ed è giunto ora l’editore Mondadori […] Ti mando il mio ultimo libro, con un tagliacarte di Mastro Paragon Coppella. E ti abbraccio fraternamente. Il tuo Gabriele d’Annunzio. |
| Frontespizio | Datata 13 settembre 1927. |
| NumeroBeni | 1 |