TipologiaTime Live
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Guglielmina Giuseppe, Lettera Autografa Firmata, 21 Settembre 1923 Lotto

Lettera autografa firmata
Lettera autografa firmata
Numero Lotto10

Guglielmina Giuseppe, Lettera Autografa Firmata, 21 Settembre 1923

Guglielmina Giuseppe, Lettera autografa firmata datata Borgosesia, 21 settembre 1923. Il documento consta di quattro facciate, dimensioni 203 × 134 mm, e si presenta come missiva personale redatta integralmente in forma manoscritta. La lettera contiene una trattazione discorsiva e circostanziata, con riferimenti puntuali a un progetto editoriale in corso, comprendente sia la componente testuale sia il corredo fotografico, cui si intrecciano i contenuti principali della comunicazione.

Nella sezione centrale della missiva è descritto l’annuncio di una nuova impresa alpinistica. Il testo menziona la progettazione e lo studio finalizzati a “conquistare la Grand Jorasses per una via completamente nuova”, con indicazioni relative alla cresta e alla parete Sud-Sud-Est (Pra Sec- Tronchey) e al tentativo previsto per la campagna del 1923. Sono inoltre richiamati accordi e ruoli dei partecipanti, con riferimento a Francesco Ravelli e, per l’esecuzione dell’attacco, a decisioni di calendario e a figure operative sul posto.

Per quanto concerne gli elementi materiali e documentali, la scheda del lotto segnala la presenza di firma autografa. Non sono forniti ulteriori dati su firma, timbri, provenienza o condizioni specifiche di conservazione.

Generato con Artness AI

AutoreGuglielmina Giuseppe
Stima150 € - 200 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima150 € - 200 €
Numero Lotto10
AutoreGuglielmina Giuseppe
CategoriaLibri e cimeli storici

Guglielmina Giuseppe, Lettera autografa firmata datata Borgosesia, 21 settembre 1923. Il documento consta di quattro facciate, dimensioni 203 × 134 mm, e si presenta come missiva personale redatta integralmente in forma manoscritta. La lettera contiene una trattazione discorsiva e circostanziata, con riferimenti puntuali a un progetto editoriale in corso, comprendente sia la componente testuale sia il corredo fotografico, cui si intrecciano i contenuti principali della comunicazione.

Nella sezione centrale della missiva è descritto l’annuncio di una nuova impresa alpinistica. Il testo menziona la progettazione e lo studio finalizzati a “conquistare la Grand Jorasses per una via completamente nuova”, con indicazioni relative alla cresta e alla parete Sud-Sud-Est (Pra Sec- Tronchey) e al tentativo previsto per la campagna del 1923. Sono inoltre richiamati accordi e ruoli dei partecipanti, con riferimento a Francesco Ravelli e, per l’esecuzione dell’attacco, a decisioni di calendario e a figure operative sul posto.

Per quanto concerne gli elementi materiali e documentali, la scheda del lotto segnala la presenza di firma autografa. Non sono forniti ulteriori dati su firma, timbri, provenienza o condizioni specifiche di conservazione.

Titolo astaAsta Libri, Autografi e Manoscritti
Numero asta372
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Datazione1923
NoteSpecialisticheL'ASCESA AL GRAND JORASSES PER UNA NUOVA VIA

Nella lettera si accenna ad un progetto editoriale che corre spedito, sia per la parte testuale che per il corredo fotografico. Ma il cuore della missiva è l'annuncio di una nuova impresa alpinistica. "(...) A completare la serie delle nostre esplorazioni nella Catena dl Monte Bianco, da alcuni anni avevamo progettato e studiato a fondo di conquistare la Grand Jorasses per una via completamente nuova, che ha respinto molti tentativi misteriosi di alpinisti, specialmente inglesi ed austriaci. I nostri studi procedevano ben inteso col valente nostro abituale compagno Francesco Ravelli. La nuova via era per la Cresta e parete Sud-Sud-Est (Pra Sec- Tronchey) ed il tentativo fissato per questa campagna 1923. (...) Visto ciò si fu intesi con Ravelli che avrebbe tentato lui, in nome della "vecchia cordata" l'impresa, se la vedeva in pericolo di sfuggire in altre mani (...) Senz aporre tempo in mezzo e secondo i nostri accordi, decise l'attacco nei giorni 25-26-27, con due bivacchi uno in salita e uno in discesa risuciva l'impresa senza guide, per la nuova via progettata, conducendovi il collega Rivetti ed un portatore di Courmayeur. (...)"