TipologiaTime Live
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Maria Montessori, Lettera Manoscritta sul Premio Nobel per la Pace (1949) Lotto

Lettera Premio Nobel
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Numero Lotto19

Maria Montessori, Lettera Manoscritta sul Premio Nobel per la Pace (1949)

Maria Montessori, Lettera manoscritta sul Premio Nobel per la Pace (1949). Il lotto comprende un documento autografo su due facciate, indirizzato a Maria Antonietta Paolini, indicata con l’appellativo affettuoso “Pao”. La lettera reca la firma “Mammolina” e risulta datata nell’anno 1949. È presente una busta con timbro “Sanremo Imperia 1949” e un francobollo olandese.

Il testo, nel contesto della permanenza di Montessori a Noordwijk (Paesi Bassi), fa riferimento a materiale ritrovato tra “vecchie carte” e viene presentato come possibile supporto alla candidatura al Premio Nobel. Tra le citazioni indicate è menzionata “The Punjab Educational Journal” del febbraio 1946, con una conferenza incentrata sull’orientare i sentimenti dei fanciulli verso l’umanità, in cui compare anche un ritratto in costume indiano.

Sono inoltre richiamati elementi relativi alle candidature al Premio Nobel per la Pace per tre anni consecutivi, dal 1949 al 1951, con l’esposizione del valore attribuito al pensiero pedagogico di Montessori quale strumento di costruzione della pace. Dal punto di vista documentario, la presenza di firma autografa, timbro postale e francobollo contribuisce a caratterizzare l’oggetto come testimonianza epistolare di interesse storico.

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AutoreMaria Montessori
Stima1000 € - 2000 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima1000 € - 2000 €
Numero Lotto19
AutoreMaria Montessori

Maria Montessori, Lettera manoscritta sul Premio Nobel per la Pace (1949). Il lotto comprende un documento autografo su due facciate, indirizzato a Maria Antonietta Paolini, indicata con l’appellativo affettuoso “Pao”. La lettera reca la firma “Mammolina” e risulta datata nell’anno 1949. È presente una busta con timbro “Sanremo Imperia 1949” e un francobollo olandese.

Il testo, nel contesto della permanenza di Montessori a Noordwijk (Paesi Bassi), fa riferimento a materiale ritrovato tra “vecchie carte” e viene presentato come possibile supporto alla candidatura al Premio Nobel. Tra le citazioni indicate è menzionata “The Punjab Educational Journal” del febbraio 1946, con una conferenza incentrata sull’orientare i sentimenti dei fanciulli verso l’umanità, in cui compare anche un ritratto in costume indiano.

Sono inoltre richiamati elementi relativi alle candidature al Premio Nobel per la Pace per tre anni consecutivi, dal 1949 al 1951, con l’esposizione del valore attribuito al pensiero pedagogico di Montessori quale strumento di costruzione della pace. Dal punto di vista documentario, la presenza di firma autografa, timbro postale e francobollo contribuisce a caratterizzare l’oggetto come testimonianza epistolare di interesse storico.

Titolo astaLibri e Manoscritti
Numero asta372
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Datazione1949
NoteSpecialisticheInteressante documento relativo al periodo di permanenza di Montessori a Noordwijk, nei Paesi Bassi, in cui fa riferimento al materiale ritrovato tra "vecchie carte" e che, riferisce a Paolini, potrebbe essere utile a supportare la sua candidatura al Premio Nobel. Cita, fra gli altri, "The Punjab Educational Journal" del Febbraio del 1946 che contiene una sua conferenza incentrata sull'"orientare i sentimenti dei fanciulli verso l'umanità" in cui compare anche un suo ritratto in costume indiano. Maria Montessori fu candidata al Premio Nobel per la Pace per tre anni consecutivi, tra il 1949 e il 1951, ricevendo numerose proposte da esponenti politici e accademici europei. Le candidature riconoscevano il valore del suo pensiero pedagogico come strumento di costruzione della pace, fondato sull’educazione del bambino e sulla formazione di una coscienza internazionale, in particolare, veniva sottolineato il ruolo del metodo Montessori nella promozione della comprensione tra i popoli. Nonostante il sostegno ricevuto, il premio non le fu mai assegnato, prevalendo in quegli anni candidature di profilo più politico, tuttavia la candidature ripetuta e sostenute con continuità sono state indubbio segno del crescente riconoscimento internazionale del suo pensiero educativo come forma di pacifismo attivo.