


Giovanni Verga, «Lettere e documenti familiari», insieme documentario riconducibile all’archivio personale dell’autore, databile al 1880 con materiali eterogenei che includono corrispondenza e atti collocabili in epoche successive. Il fondo risulta raccolto in cartelle e contenitori, con struttura composita: buste e lettere, biglietti da visita e comunicazioni, oltre a documentazione amministrativa e legale. La consistenza include oltre 150 lettere varie indirizzate a G. Verga, 45 lettere e comunicazioni da editori, circoli, teatri e associazioni, 13 telegrammi e procura legale da Giovanni Verga a Mario Verga. Sono inoltre presenti note di conti spese, fogli elenco presenze in Senato, corrispondenza relativa a istituti educativi (Educandato Provinciale) tra 1907 e 1908 e documentazione contabile riferita a rappresentazioni di commedie di Verga, indicata per la stagione 1983/1984 Teatro Reale Niccolini.
Completano il lotto alcune lettere e un telegramma da Angelina Cammusso a G. Verga, una lettera indirizzata ai Senatori da Società AN contro camorra e scandali, comunicazione di Giovanni Verga alla Commissione Centrale delle Imposte Dirette (1884) e materiali destinati a Giovannino Verga (nipote). È inoltre segnalato un atto di appello relativo a una causa tra il Cav. Giovannino Verga e il settimanale «Catania Sera» per la pubblicazione di lettere riservate della famiglia Verga. Le carte presentano contenuti di natura personale, professionale e amministrativa, con ampia varietà tipologica e riferimenti a corrispondenti e istituzioni. All’interno della selezione compaiono anche lettere autografe firmate e comunicazioni in forma epistolare.
Sul piano dello stato di conservazione, non sono fornite indicazioni specifiche nel lotto. È tuttavia desumibile la presenza di documenti sciolti organizzati per categorie e contenitori, con materialità compatibile con un archivio di corrispondenza e pratiche familiari.
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Giovanni Verga, «Lettere e documenti familiari», insieme documentario riconducibile all’archivio personale dell’autore, databile al 1880 con materiali eterogenei che includono corrispondenza e atti collocabili in epoche successive. Il fondo risulta raccolto in cartelle e contenitori, con struttura composita: buste e lettere, biglietti da visita e comunicazioni, oltre a documentazione amministrativa e legale. La consistenza include oltre 150 lettere varie indirizzate a G. Verga, 45 lettere e comunicazioni da editori, circoli, teatri e associazioni, 13 telegrammi e procura legale da Giovanni Verga a Mario Verga. Sono inoltre presenti note di conti spese, fogli elenco presenze in Senato, corrispondenza relativa a istituti educativi (Educandato Provinciale) tra 1907 e 1908 e documentazione contabile riferita a rappresentazioni di commedie di Verga, indicata per la stagione 1983/1984 Teatro Reale Niccolini.
Completano il lotto alcune lettere e un telegramma da Angelina Cammusso a G. Verga, una lettera indirizzata ai Senatori da Società AN contro camorra e scandali, comunicazione di Giovanni Verga alla Commissione Centrale delle Imposte Dirette (1884) e materiali destinati a Giovannino Verga (nipote). È inoltre segnalato un atto di appello relativo a una causa tra il Cav. Giovannino Verga e il settimanale «Catania Sera» per la pubblicazione di lettere riservate della famiglia Verga. Le carte presentano contenuti di natura personale, professionale e amministrativa, con ampia varietà tipologica e riferimenti a corrispondenti e istituzioni. All’interno della selezione compaiono anche lettere autografe firmate e comunicazioni in forma epistolare.
Sul piano dello stato di conservazione, non sono fornite indicazioni specifiche nel lotto. È tuttavia desumibile la presenza di documenti sciolti organizzati per categorie e contenitori, con materialità compatibile con un archivio di corrispondenza e pratiche familiari.
| Datazione | 1880 |
| NoteSpecialistiche | "Illustre Maestro, Non so come esprimere la gioia che provo nel ricevere la tanto preziosa sua lettera. Giovanni Verga! L'Autore di Cavalleria Rusticana e di Mastro Don Gesualdo! Grazie dal profondo del cuore. Sono un povero dilettante delle lettere. Le cure della burocrazia occupano le ore migliori della mia giornata. Mi raccolgo, la sera, nella tranquillità della famiglia paterna, e cerco di fermare sulla carta qualche fantasma. L'Esilio è un'opera di estrema giovinezza. Uno che ha varcato la trentina non avrebbe dovuto - forse pubblicarla: pubblicatala, non avrebbe, certo, dovuto mandarla a un Grande com'è Lei. Un Marinetti lo ha voluto...Comunque, se leggerà, voglia perdonarmi ed abbia la suprema bontà di ricordarmi, talvolta, come uno dei suoi discepoli più devoti ed affezionati. Suo Paolo Buzzi." (Milano, 13 XI 1906). “Illustre Compare, Le mando la ricetta della Torta Margherita. Dose della crema: si mette in casseruola 50 grami di cacao con 200 grammi di zucchero in polvere finissima e mezza tazzolina d’acqua. Appena liquefatto bene tutto a densità di crema facendola bollire appena, si leva la casseruola dal fuoco e ci si mette 200 grammi di burro. Si fa liquefare il burro, sempre senza fuoco, e si mette la crema al fresco perché rapprendi. Si prepara quindi la torta…”. (da Agatina Boscarino, che scrive a Verga firmandosi “Sua amica e Comare” in data 25 agosto 1910). Cosa hanno in comune il grande scrittore futurista Paolo Buzzi, tra i collaboratori più vicini a Filippo Tommaso Marinetti, partecipe attivo alla diffusione delle istanze futuriste nei primi anni del movimento, e la comare Agatina Boscarino? Il fatto di convivere comodamente all'interno dell'archivio familiare di un grande scrittore quale Giovanni Verga. Un archivio personale che, come sempre, rivela "tesori" culturali e umani sconosciuti. Le centinaia di testimonianze di affetto e ammirazione, qui gelosamente conservate, meritano di essere studiate analiticamente. Dalla richiesta di raccomandazione del poeta agli esordi alle lettere di completa ammirazione verso lo scrittore, tutto questo archivio testimonia lo straordinario successo di Verga presso il vasto pubblico italiano. Non solo addetti ai lavori ma lettori comuni, che osano scrivere all'autore di Cavalleria Rusticana sperando in una risposta, che puntualmente doveva arrivare. Un modo anche per Verga di tastare gli umori "della piazza", percepire il senso concreto del suo scrivere per il pubblico, attendendo da esso consensi e talora critiche. In mezzo, documenti contabili di varia natura, amministrativi ma non solo. Anche questi preziosi a ricostruire fasi della vita professionale di Verga, a determinare in modo tangibile il successo commerciale delle sue opere, a partire da Cavalleria Rusticana. Una piccola parte di archivio personale che si raccomanda a studiosi non solo dell'opera di Verga ma anche a chi vorrà ricostruire la vita sociale e le relazioni economiche di un grande intellettuale di fine Ottocento. Abile a gestire il suo crescente patrimonio, derivato anche dalla sua Arte. |