
L'opera, attribuibile alla Scuola veneta del XVIII secolo, rappresenta la scena di Loth e le sue figlie, tratto dalla Genesi (19,30-38), collocata dopo la fuga dalla città in fiamme, durante la devastazione di Sodoma e Gomorra. La tecnica utilizzata è l'olio su tela, con dimensioni di cm 57x77.
Il dipinto evidenzia l'uso distintivo della luce e del colore, che caratterizza la tradizione pittorica veneta del Settecento. Questa tela presenta elementi formali e cromatici che indicano una connessione con gli artisti veneti attivi nella metà del XVIII secolo, i quali si ispirarono ai modelli dei secoli precedenti.
La provenienza dell'opera è una collezione privata di Piacenza. Presenta uno stato di conservazione NONATTIVO, ma risulta affascinante nell'espressione del virtuosismo tecnico e narrativo.
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L'opera, attribuibile alla Scuola veneta del XVIII secolo, rappresenta la scena di Loth e le sue figlie, tratto dalla Genesi (19,30-38), collocata dopo la fuga dalla città in fiamme, durante la devastazione di Sodoma e Gomorra. La tecnica utilizzata è l'olio su tela, con dimensioni di cm 57x77.
Il dipinto evidenzia l'uso distintivo della luce e del colore, che caratterizza la tradizione pittorica veneta del Settecento. Questa tela presenta elementi formali e cromatici che indicano una connessione con gli artisti veneti attivi nella metà del XVIII secolo, i quali si ispirarono ai modelli dei secoli precedenti.
La provenienza dell'opera è una collezione privata di Piacenza. Presenta uno stato di conservazione NONATTIVO, ma risulta affascinante nell'espressione del virtuosismo tecnico e narrativo.
| Dimensioni | cm 57x77 |
| Tecnica | olio su tela |