

Denario al nome di L. Lucretius Trio coniato nel 76 a.C. presso la zecca di Roma. L'obverse presenta il ritratto della testa di Nettuno orientato a destra, decorato con riccioli e un diadema, mentre il reverse raffigura un Genio alato (Palaemon) in sella a un delfino, simbolo di protezione e guida nei mari.
Pesando 4,00 grammi, questa moneta presenta leggeri depositi, caratterizzando così un grado di conservazione che varia tra BB e SPL. L’iconografia e la qualità della lavorazione sono in linea con i standard dell'epoca, suggerendo un'attenta realizzazione da parte della zecca.
Firmato come Crawf. n. 390/2, il denario si inserisce perfettamente nella numismatica romana antica, testimoniando sia l'abilità artistica degli incisori sia le pratiche monetarie di Roma nel periodo tardo repubblicano.
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