
Cipius, Denario romano (AR), Roma, 115–114 a.C. Dritto: testa di Roma a destra, con elmo. Sul dritto, legenda in rilievo “M·CIPI·M·F” (prima parte) e, posteriormente, il segno “X” quale marchio di valore. Il peso è indicato in 3,40 g e il diametro in 16,7 mm, orientamento del conio alle 6 h.
Rovescio: Vittoria su biga a destra, raffigurata mentre regge le redini e una palma; la palma risulta legata con un filletto. In basso è presente il timone (ruota/elemento legato alla biga). Nella fascia di esergue compare “ROMA”. Riferimenti bibliografici: Crawford 289/1; Babelon (Cipia) 1; Sydenham 546.
La moneta presenta una tonalità “light cabinet tone”. Per lo stato di conservazione, il lotto indica condizioni prossime all’extremely fine. Non risultano ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre alla presenza delle legende e del marchio di valore descritti.
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Cipius, Denario romano (AR), Roma, 115–114 a.C. Dritto: testa di Roma a destra, con elmo. Sul dritto, legenda in rilievo “M·CIPI·M·F” (prima parte) e, posteriormente, il segno “X” quale marchio di valore. Il peso è indicato in 3,40 g e il diametro in 16,7 mm, orientamento del conio alle 6 h.
Rovescio: Vittoria su biga a destra, raffigurata mentre regge le redini e una palma; la palma risulta legata con un filletto. In basso è presente il timone (ruota/elemento legato alla biga). Nella fascia di esergue compare “ROMA”. Riferimenti bibliografici: Crawford 289/1; Babelon (Cipia) 1; Sydenham 546.
La moneta presenta una tonalità “light cabinet tone”. Per lo stato di conservazione, il lotto indica condizioni prossime all’extremely fine. Non risultano ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre alla presenza delle legende e del marchio di valore descritti.