
Attribuito a Herennius, Denario romano datato al 108-107 a.C. Il pezzo presenta al diritto la testa velata con diadema di Pietas rivolta a destra. In controparte, in esergo, compare la legenda PIETAS con iscrizione a legatura delle lettere (TA ligate), resa in direzione discendente. La moneta è in argento (AR) e misura 4 g per un diametro di 17,5 mm; orientamento del conio 11 h.
Al rovescio è raffigurato uno dei Fratelli Catanei mentre corre verso destra, portando il padre sulle spalle. Nel campo di destra compare la lettera di controllo L, mentre a sinistra è presente il nome del magistrato monetale con legenda M·HERENNI, con HE ligate, resa in direzione discendente. La descrizione tipologica corrisponde ai riferimenti Crawford 308/1b, Babelon (Herennia) 1 e Sydenham 567.
Il lotto è descritto con tono di coniazione “cabinet” e conservazione indicata come buona estremamente fine. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma, punzoni o provenienza.
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Attribuito a Herennius, Denario romano datato al 108-107 a.C. Il pezzo presenta al diritto la testa velata con diadema di Pietas rivolta a destra. In controparte, in esergo, compare la legenda PIETAS con iscrizione a legatura delle lettere (TA ligate), resa in direzione discendente. La moneta è in argento (AR) e misura 4 g per un diametro di 17,5 mm; orientamento del conio 11 h.
Al rovescio è raffigurato uno dei Fratelli Catanei mentre corre verso destra, portando il padre sulle spalle. Nel campo di destra compare la lettera di controllo L, mentre a sinistra è presente il nome del magistrato monetale con legenda M·HERENNI, con HE ligate, resa in direzione discendente. La descrizione tipologica corrisponde ai riferimenti Crawford 308/1b, Babelon (Herennia) 1 e Sydenham 567.
Il lotto è descritto con tono di coniazione “cabinet” e conservazione indicata come buona estremamente fine. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma, punzoni o provenienza.