
Attribuito a M. Iunius Brutus, Denario coniato a Roma nel 54 a.C. (AR). Peso 3,87 g, diametro 18,5 mm, orientamento del conio 9 h. Sul diritto: testa di Libertas a destra, con orecchino pendente e collana; al di sotto, LIBERT[AS] in verticale. Il rovescio raffigura il console L. Iunius Brutus, preceduto da un accensus, mentre cammina a sinistra tra due littori, ciascuno con fascio e scure appoggiata sulla spalla sinistra. In esergo: BRVTV[S].
La tipologia segue riferimenti bibliografici indicati dal lotto: Crawford 433/1, Babelon (Junia) 31 e Sydenham 906. La resa iconografica evidenzia la figura della Libertas nel registro del diritto, con resa dei dettagli dell’abbigliamento e dei gioielli, mentre il rovescio mette in risalto l’assetto cerimoniale del magistrato accompagnato dai littori. La superficie presenta una patina di tono “cabinet”, descritta come gradevole.
Stato di conservazione: indicate leggere abrasioni sul diritto, non apprezzabili a occhio nudo; per il resto, condizioni descritte come estremamente fini. Non sono riportate nel lotto informazioni aggiuntive su firma, timbri o provenienza. Condizioni generali coerenti con una conservazione molto buona per la tipologia.
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Attribuito a M. Iunius Brutus, Denario coniato a Roma nel 54 a.C. (AR). Peso 3,87 g, diametro 18,5 mm, orientamento del conio 9 h. Sul diritto: testa di Libertas a destra, con orecchino pendente e collana; al di sotto, LIBERT[AS] in verticale. Il rovescio raffigura il console L. Iunius Brutus, preceduto da un accensus, mentre cammina a sinistra tra due littori, ciascuno con fascio e scure appoggiata sulla spalla sinistra. In esergo: BRVTV[S].
La tipologia segue riferimenti bibliografici indicati dal lotto: Crawford 433/1, Babelon (Junia) 31 e Sydenham 906. La resa iconografica evidenzia la figura della Libertas nel registro del diritto, con resa dei dettagli dell’abbigliamento e dei gioielli, mentre il rovescio mette in risalto l’assetto cerimoniale del magistrato accompagnato dai littori. La superficie presenta una patina di tono “cabinet”, descritta come gradevole.
Stato di conservazione: indicate leggere abrasioni sul diritto, non apprezzabili a occhio nudo; per il resto, condizioni descritte come estremamente fini. Non sono riportate nel lotto informazioni aggiuntive su firma, timbri o provenienza. Condizioni generali coerenti con una conservazione molto buona per la tipologia.