Maddalena penitente
La formazione artistica di Stefano Danedi detto il Montalto avvenne sotto l’influsso dei maggiori artisti lombardi attivi nel primo Seicento: Morazzone, Cerano, Giulio Cesare Procaccini e Francesco Cairo. Tali riferimenti emergono anche in questa tavola di misure contenute, sebbene arricchiti anche da suggestioni romane tra Pietro da Cortona e Mola. L'attribuzione del dipinto all’artista lombardo trova conforto dal raffronto con opere come l’Angelica e Medoro della Collezione Luzzetti, l’Apollo e Marsia e la Didone Abbandonata della Pinacoteca del Castello Sforzesco. La figura dell’angelo in alto al centro del nostro dipinto può essere confrontata con quelli del Cristo con i simboli della Passione, pure al Castello Sforzesco, e della Moltiplicazione dei pani del Duomo di Monza.