| AltreInformazioni | Il Maestro di Carmignano, pittore anagraficamente non identificato, prende il nome dagli affreschi della Chiesa di San Michele a Carmignano, intorno ai quali sono state raggruppate diverse opere da Miklós Boskovits e successivamente da F. Fiorillo (Il Maestro di Carmignano. Un tentativo di ricostruzione, in Arte Cristiana, LXXXIX, 2001, 806, pp. 333-346, cfr. fig. 8, p. 341), mentre è invece assente in Berenson (Italian Pictures of the Renaissance. Florentine School, vol. I) e in Van Marle (vol. XIX). Andrea de Marchi però distingueva nel gruppo di pale un maestro diverso, di formazione tardo trecentesca, vicino a Cenni di Francesco di ser Cenni. Tuttavia pare chiaro che il Maestro di Carmignano appartenga a quella schiera di piccoli maestri, come il Maestro di San Martino a Mensola, che dall'inizio del Quattrocento mantenevano ancora accenti trecenteschi. Considerando le dimensioni della pala è da supporre che la committenza sia stata ecclesiastica e non privata. |
| Dimensioni | cm 94x55 (tavola), cm 125x71 (cornice) |
| Tecnica | Tempera su tavola a fondo oro |