


Attribuita a Bernardino Scapi, la presente opera, datata al periodo tra il 1500 e il 1532, è realizzata in tempera e olio su tavola, misurando cm 44,5x40,5, mentre le dimensioni con cornice raggiungono cm 67,5x62,5.
Nella composizione si evidenzia la Madonna che sostiene il Bambino in un tenero momento di intimità. Alla sinistra, San Girolamo è rappresentato in veste cardinalizia, mentre a destra si trova San Giovanni Battista con una casacca in pelle di cammello. Sul piano di rappresentazione sono disposti oggetti simbolici: un libro, che rappresenta le Scritture, due ciliegie, simbolo del peccato originale e del sangue della Passione, e una rosa, che allude alla purezza mariana. L'opera si inserisce nell'ambito della cultura leonardesca lombarda e presenta affinità con la Madonna dell'Aiuto della Basilica di Sant'Ambrogio.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il dipinto mostra buone condizioni generali. Tuttavia, un'analisi sotto lampada UV ha rivelato ritocchi risalenti a lavori di restauro pregressi, soprattutto nella parte superiore dello sfondo e su alcune aree del viso della Vergine. È presente una lieve crepa nella porzione superiore sinistra della tavola, suggerendo il bisogno di un intervento di pulitura e verifica conservativa per garantire la stabilità e la leggibilità dell'opera.
Generato con Artness AI
Attribuita a Bernardino Scapi, la presente opera, datata al periodo tra il 1500 e il 1532, è realizzata in tempera e olio su tavola, misurando cm 44,5x40,5, mentre le dimensioni con cornice raggiungono cm 67,5x62,5.
Nella composizione si evidenzia la Madonna che sostiene il Bambino in un tenero momento di intimità. Alla sinistra, San Girolamo è rappresentato in veste cardinalizia, mentre a destra si trova San Giovanni Battista con una casacca in pelle di cammello. Sul piano di rappresentazione sono disposti oggetti simbolici: un libro, che rappresenta le Scritture, due ciliegie, simbolo del peccato originale e del sangue della Passione, e una rosa, che allude alla purezza mariana. L'opera si inserisce nell'ambito della cultura leonardesca lombarda e presenta affinità con la Madonna dell'Aiuto della Basilica di Sant'Ambrogio.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il dipinto mostra buone condizioni generali. Tuttavia, un'analisi sotto lampada UV ha rivelato ritocchi risalenti a lavori di restauro pregressi, soprattutto nella parte superiore dello sfondo e su alcune aree del viso della Vergine. È presente una lieve crepa nella porzione superiore sinistra della tavola, suggerendo il bisogno di un intervento di pulitura e verifica conservativa per garantire la stabilità e la leggibilità dell'opera.
| Dimensioni | cm 44,5x40,5 - con cornice cm 67,5x62,5 |
| Provenienza | già collezione Giuseppina Pozzi, Varese; collezione privata, Roma |
| Tecnica | tempera e olio su tavola |