



L'opera di Michele Coltellini, datata al periodo tra il 1500 e il 1542, è realizzata con tecnica ad olio su tavola centinata e presenta dimensioni di cm 40,5x26, con cornice misura cm 52x38,5. La scena rappresenta la Vergine, incoronata e assisa su nubi, che tiene in braccio il Bambino benedicente, circondata da un gruppo di santi, tra cui San Girolamo e Santa Caterina d'Alessandria.
La composizione si distingue per l'accurata rappresentazione dei dettagli, i panneggi ben definiti e un paesaggio caratterizzato da una luce limpida che evoca influenze nordiche, a testimonianza della formazione dell'artista. Coltellini, attivo principalmente a Ferrara, si ispira alle tradizioni fiamminghe e alle opere incisorie di Martin Schongauer, integrando tali elementi con un'estetica locale.
L'opera è in buono stato di conservazione e presenta tracce di provenienza significative, inclusa la collezione di G. Sterbini. È pubblicata nella Fondazione Zeri e ripresa in varie pubblicazioni critiche, evidenziando il suo valore nell'ambito della pittura emiliana del Quattrocento e del Cinquecento.
Generato con Artness AI
L'opera di Michele Coltellini, datata al periodo tra il 1500 e il 1542, è realizzata con tecnica ad olio su tavola centinata e presenta dimensioni di cm 40,5x26, con cornice misura cm 52x38,5. La scena rappresenta la Vergine, incoronata e assisa su nubi, che tiene in braccio il Bambino benedicente, circondata da un gruppo di santi, tra cui San Girolamo e Santa Caterina d'Alessandria.
La composizione si distingue per l'accurata rappresentazione dei dettagli, i panneggi ben definiti e un paesaggio caratterizzato da una luce limpida che evoca influenze nordiche, a testimonianza della formazione dell'artista. Coltellini, attivo principalmente a Ferrara, si ispira alle tradizioni fiamminghe e alle opere incisorie di Martin Schongauer, integrando tali elementi con un'estetica locale.
L'opera è in buono stato di conservazione e presenta tracce di provenienza significative, inclusa la collezione di G. Sterbini. È pubblicata nella Fondazione Zeri e ripresa in varie pubblicazioni critiche, evidenziando il suo valore nell'ambito della pittura emiliana del Quattrocento e del Cinquecento.
| Bibliografia | Pubblicato in Fondazione Zeri n. 40262 Bibliografia di riferimento: S. Zamboni, Pittori di Ercole I d'Este : Giovan Francesco Maineri, Lazzaro Grimaldi, Domenico Panetti, Michele Coltellini, Milano, Silvana Ed., stampa 1975 M. Lucco, La pittura a Bologna nel Quattrocento, Bologna, 1990 Catalogo generale della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Bologna, 1998, ad vocem Coltellini |
| Dimensioni | cm 40,5x26 - con cornice cm 52x38,5 |
| Provenienza | già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | olio su tavola centinata |