



Lorenzo di Credi, celebre maestro del Rinascimento fiorentino, presenta in quest'opera un tondo raffigurante la Madonna inginocchiata in adorazione del Bambino, accompagnata da San Giovannino e un angelo. Realizzato in olio su tavola con un diametro di 92 cm (cornice inclusa di 130 cm), quest'opera è databile entro il periodo della sua attività artistica, ossia tra il 0 e il 1537.
La composizione esprime un'intimità e un raccoglimento tipici della bottega di Lorenzo di Credi, inserita in un paesaggio idealizzato caratterizzato dalla presenza di un lago e da monti in lontananza, in linea con la tradizione prospettica del tardo Quattrocento fiorentino. La dolcezza dei volti, unita a un modellato morbido e a una meticolosa attenzione ai dettagli, riflette l'influenza del maestro, sebbene alcuni elementi, come la struttura più compatta delle figure e una gamma colori più intensa, suggeriscano l'intervento di un seguace.
L'intonazione cromatica è dominata da un blu profondo nella tunica della Vergine e da un verde acceso nei suoi risvolti, insieme al rosso rubino del mantello di San Giovannino, contribuendo a una preziosità luminosa tipica della produzione più raffinata della cerchia crediana. L'opera è corredata da un Attestato di Libera Circolazione e riferimenti bibliografici significativi, confermando la sua provenienza da prestigiose collezioni.
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Lorenzo di Credi, celebre maestro del Rinascimento fiorentino, presenta in quest'opera un tondo raffigurante la Madonna inginocchiata in adorazione del Bambino, accompagnata da San Giovannino e un angelo. Realizzato in olio su tavola con un diametro di 92 cm (cornice inclusa di 130 cm), quest'opera è databile entro il periodo della sua attività artistica, ossia tra il 0 e il 1537.
La composizione esprime un'intimità e un raccoglimento tipici della bottega di Lorenzo di Credi, inserita in un paesaggio idealizzato caratterizzato dalla presenza di un lago e da monti in lontananza, in linea con la tradizione prospettica del tardo Quattrocento fiorentino. La dolcezza dei volti, unita a un modellato morbido e a una meticolosa attenzione ai dettagli, riflette l'influenza del maestro, sebbene alcuni elementi, come la struttura più compatta delle figure e una gamma colori più intensa, suggeriscano l'intervento di un seguace.
L'intonazione cromatica è dominata da un blu profondo nella tunica della Vergine e da un verde acceso nei suoi risvolti, insieme al rosso rubino del mantello di San Giovannino, contribuendo a una preziosità luminosa tipica della produzione più raffinata della cerchia crediana. L'opera è corredata da un Attestato di Libera Circolazione e riferimenti bibliografici significativi, confermando la sua provenienza da prestigiose collezioni.
| Bibliografia | L'opera è corredata da Attestato di Libera Circolazione Pubblicato in Fondazione Zeri n. 13082 Claudio Falcucci MIDA, indagine diagnostiche, analisi di fluorescenza dei raggi X (XRF), Roma, luglio 2025 A. Venturi, La Galleria Sterbini in Roma. Saggio illustrativo, 1906, pp. 130-133, n. 31, fig. 55 G. Dalli Regoli, Lorenzo di Credi, 1966, p. 194 n. 265 ill. M. Hauptmann, Der Tondo, Ursprung, Bedeutung und Geschichte des Italienischen Runbildes in Relief und Malerei, 1936, Vittorio Klostermann Frankfurt am man, pp. 175-288 |
| Dimensioni | diametro cm 92 - con cornice diametro cm 130 |
| Provenienza | già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | olio su tavola |