
| AltreInformazioni | Dino Pedriali (Roma 1950 - 2021) inizia giovanissimo la sua carriera e, lavorando alla galleria Il Fauno di Torino, frequenta il mondo dell’arte. Diventa così assistente di Man Ray di cui documenta la casa-studio parigina, collabora con Andy Warhol e ritrae con grande intensità personaggi come De Chirico, Moravia, Fellini come giovani anonimi con uno stile così intenso da essere definito caravaggesco dal critico Peter Weiermair. Nonostante i molti lavori e le mostre internazionali, Pedriali è passato alla storia della fotografia per il sodalizio con Pier Paolo Pasolini a cui scattò le ultime fotografie il giorno precedente la tragica morte. Queste due fotografie sono emblematiche del rapporto che Pedriali ha stabilito con grandi artisti. In una fotografa Pasolini osservato e ripreso da lontano come da sua espressa volontà: appare nudo nella sua camera da letto all’interno del buen ritiro della Torre di Chia nel viterbese (vero nome Castello di Corte Casale) composta da una casa con tetto di vetro che illuminava lo studio e una torre non abitabile. Qui Pasolini lavorava al suo romanzo “Petrolio” prevedendo di corredarlo con le fotografie di Pedriali che, nel suo quotidiano scrutarlo, ne aveva colto – spiegava il fotografo – la profonda solitudine. Dino Pedriali aveva iniziato a lavorare nel mondo dell’arte con il gallerista torinese Anselmino e in questo ambiente si avvicina alla fotografia grazie a Man Ray, di cui è assistente e dal quale impara i primi segreti. Le fotografie in cui lo ritrae nel 1970 sono nel volume di Man Ray Les heures heureses. |
| Datazione | anni 1970 |
| Dimensioni | cm 23,4 x 30,6 (cm 19,5 x 29,3 immagine) |
| Tecnica | Stampa alla gelatina ai sali d'argento |