| Bibliografia | I DOCUMENTO: I Madrigali di Ludovico Ariosto sono i seguenti: Primo Madrigale (n. 5 nella versione pubblicata): De se quanto è l’ardore / tanto madonna in me fusse l’ardire / forsi nel mal ch’ho nel core farsi dire / Di voj divrei contarlo / ma per timor ohime d’un sdigno resto [...]. Secondo Madrigale (n. 2 nella versione pubblicata). Il testo presente nel nostro manoscritto presenta molte varianti): Quando vostra beltà e vostro valor / Donna con gli occhi, i’t [?] col pensier contemplo / ma coloro intorno [...] et non vi trovo essemplo / sito che alor mirabilmente amore / me liva a volo et mi dime far uscir / et si i alto poggiar dietro al desire [...]. Terzo Madrigale (n. 6 nella versione pubblicata): Se voi cossi mirassi alla mia fidi / com’io miro a’ vostr’occhi e a vostre chiome / eccedir l’altre vedressi come / vostra bellezza ogni bellezza eccede [...]. Quarto Madrigale (n. 3 nella versione pubblicata): Amor io non potrei / Haver da te se non rica mercede / poi che quant’amo lei madonna vide / di far ch’ella sappia ancho / quil chi forsi non crede quanto io sia / giá presso a venir manco [...]. Quinto madrigale (n. 4 nella versione pubblicata): Per gran vento che spire / non s’estingue, anzi piú cresce un gran focho / et spegne et fa sparir ogn’aura il pocho / Quanto ha guerra magiore / intorno in ogni loco e in su le porte / tanto piú un grande amore / si ripara nel core et fa piú forte [...]. Seguono altri due componimenti poetici di autore ignoto. II DOCUMENTO: Signor certo è il mortal uom perché a dispregio / Parla da mor e tute quante schiva / Done a voi che le done aveti in pregio [...] / tigri e assai gli lascio adietro / Lo dissi e dico e dirò mentre io viva / Dogni tempo il voler an chrudo e teso [...] che seria tropo a far liquido il vetro / [...] Predar piacer vedersi in tale insania / Chi mette il piè su la morosa pania / [...] Sia quel che vol, piú tosto vuol morire / Ogni astusia ogni frode ogni delitto / narrar di lor proprio portar seria / nottole a atene crocodili a Egitto / [...] Ne cosa al mondo ritrovar mai posso / Che più soave e più piacevol sia / Dogni minimo eror trovar perdono / Non si trova tra lor honcia di bono ecc. [i versi sottolineati si ritrovano anche nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto]. III DOCUMENTO: Gli incipit delle composizioni poetiche di autore anonimo sono i seguenti: 1. Io vo cantar il più felice stato / la mia più nobil fiamma e il più bel foco [...] – 2. Era il sugiello in vel nobil e chiaro / nobil alma e gentil di virtù piena [...] – 3. Amor vago, amor dolce, amor cortese / scors’io ver me nel bel giro dell’occhi [...] – 4. Saur ogni uso mortal vino hoggi lieta / Poi chio veggio piegar la mia bellezza [...] – 5. Fortunato son pur, pur son felice / ne più in alto restar mi può fortuna [...] – 6. Con abile man la piglio, lascio e stringo / Ella honesta mostrando a se la via [...] – 7. In me sorge il disio com’ancho sorgie / più suave il piacer ch’alfin s’aspetta [...] – 8. Voi sette la mia luce, il mio bel sole / le rispon’io voi ogni mio bene [...] – 9. D’ugual donque voler di novo insieme / demo principio all’amoroso gioco [...] – 10. Più volte avanti all’aparir del giorno / aquetano l’aedente e bel desio [...] – 11. Canzon invidia sia / Figi ti prego a più leali amanti [...]. |
| Frontespizio | Non datati, ma inizio XVI secolo. |
| Intestazione | I Madrigali di Ariosto con varianti rispetto alla versione pubblicata e alcuni versi dall'Orlando Furioso |
| NumeroBeni | 15 |