


Il manoscritto, datato 1776, si presenta in formato quarto piccolo, composto da 52 pagine numerate seguite da 5 pagine di indice. La legatura, coeva in pelle, testimonia l'epoca di produzione, mentre i tagli dorati conferiscono un ulteriore pregio al volume. L'opera rappresenta un'importante fonte di informazione sui protocolli e le prassi adottate dai signori maestri di Camera e dai cardinali dell'epoca.
La presenza di un foglio stampato all'interno del volume, sul quale è riportata l'indicazione della data 1776 e l'associazione a una chiesa specifica, S. Vincenzo e Anastasio, arricchisce il manoscritto di un valore documentario. La condizione del volume è conservata in modo dignitoso, evidenziando l'importanza del soggetto trattato e il suo possibile utilizzo come riferimento storico per studiosi e appassionati dell'epoca.
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