



L'opera 'Maria Maddalena' è attribuita a un pittore caravaggesco attivo nel XVII secolo, realizzata con tecnica ad olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono di cm 99x77, con cornice di cm 127,5x106,5. L'opera è caratterizzata da una resa naturalistica intensamente emotiva, in cui la figura della Maddalena si trova in un momento di meditazione e silenzio. La luce radente conferisce tridimensionalità al volto e alle mani, attraverso un raffinato utilizzo del chiaroscuro, elementi distintivi della sensibilità caravaggesca sviluppatasi a Napoli nella prima metà del Seicento.
La composizione mette in evidenza una chiara connessione con artisti come Battistello Caracciolo e Artemisia Gentileschi, nonché con altre figure del naturalismo napoletano come Andrea Vaccaro e Filippo Vitale. L'intensa espressione della santa, assieme alla postura composta, suggerisce un dialogo con opere di tradizione devozionale romana, come la 'Santa Prassede' di Antiveduto Gramatica.
Il dipinto è in buone condizioni di conservazione e non presenta evidenti segni di danneggiamento. Con l'uso della lampada UV emergono ritocchi sparsi e un intervento di restauro localizzato. Malgrado piccoli ritocchi sulla veste, l'opera rimane integra e preserva la sua integrità, trasmettendo una nobile intensità spirituale.
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L'opera 'Maria Maddalena' è attribuita a un pittore caravaggesco attivo nel XVII secolo, realizzata con tecnica ad olio su tela. Le dimensioni dell'opera sono di cm 99x77, con cornice di cm 127,5x106,5. L'opera è caratterizzata da una resa naturalistica intensamente emotiva, in cui la figura della Maddalena si trova in un momento di meditazione e silenzio. La luce radente conferisce tridimensionalità al volto e alle mani, attraverso un raffinato utilizzo del chiaroscuro, elementi distintivi della sensibilità caravaggesca sviluppatasi a Napoli nella prima metà del Seicento.
La composizione mette in evidenza una chiara connessione con artisti come Battistello Caracciolo e Artemisia Gentileschi, nonché con altre figure del naturalismo napoletano come Andrea Vaccaro e Filippo Vitale. L'intensa espressione della santa, assieme alla postura composta, suggerisce un dialogo con opere di tradizione devozionale romana, come la 'Santa Prassede' di Antiveduto Gramatica.
Il dipinto è in buone condizioni di conservazione e non presenta evidenti segni di danneggiamento. Con l'uso della lampada UV emergono ritocchi sparsi e un intervento di restauro localizzato. Malgrado piccoli ritocchi sulla veste, l'opera rimane integra e preserva la sua integrità, trasmettendo una nobile intensità spirituale.
| Bibliografia | Bibliografía di riferimento: B. Nicolson, Caravaggism in Europe, Phaidon Press Limited, Oxford 1979 N. Spinosa, Caravaggio e il suo tempo. Napoli 1606–1647, Napoli, 1985 Catalogue du Musée des Beaux-Arts de Nantes, Nantes, 1991, p. [inserire], sotto “Antiveduto Gramatica, Santa Prassede” |
| Dimensioni | cm 99x77 - con cornice cm 127,5x106,5 |
| Tecnica | Olio su tela |