


Mario Madiai (1944), Volto di fanciullo, olio su faesite. Il dipinto, di formato verticale, misura 33 × 25,5 cm ed è presentato entro cornice. L’opera risulta firmata e datata “63” in basso a destra. Ulteriori indicazioni sono presenti anche al retro, dove reca la firma e la data, come riscontrabile nelle note del lotto.
La composizione è incentrata sul ritratto di un fanciullo, con resa concentrata dei tratti del volto e un’impostazione figurativa improntata a un linguaggio pittorico di impronta novecentesca. La superficie pittorica in olio su supporto ligneo/plafonato in faesite evidenzia un trattamento cromatico coerente con la lettura ravvicinata del soggetto. La presenza della data “63” consente di collocare con precisione la fase di realizzazione indicata dall’artista.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, le informazioni disponibili nel lotto non riportano specifiche alterazioni o interventi; si segnala la presenza della cornice, quale elemento integrante dell’allestimento. La documentazione fornita menziona firma e data sia al recto sia al retro, a supporto dell’identificazione autografa e della cronologia dell’opera.
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Mario Madiai (1944), Volto di fanciullo, olio su faesite. Il dipinto, di formato verticale, misura 33 × 25,5 cm ed è presentato entro cornice. L’opera risulta firmata e datata “63” in basso a destra. Ulteriori indicazioni sono presenti anche al retro, dove reca la firma e la data, come riscontrabile nelle note del lotto.
La composizione è incentrata sul ritratto di un fanciullo, con resa concentrata dei tratti del volto e un’impostazione figurativa improntata a un linguaggio pittorico di impronta novecentesca. La superficie pittorica in olio su supporto ligneo/plafonato in faesite evidenzia un trattamento cromatico coerente con la lettura ravvicinata del soggetto. La presenza della data “63” consente di collocare con precisione la fase di realizzazione indicata dall’artista.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, le informazioni disponibili nel lotto non riportano specifiche alterazioni o interventi; si segnala la presenza della cornice, quale elemento integrante dell’allestimento. La documentazione fornita menziona firma e data sia al recto sia al retro, a supporto dell’identificazione autografa e della cronologia dell’opera.