
| AltreInformazioni | Ferdinando Scianna (Bagheria, Palermo 1943) si è sempre fatto guidare un po’ dal caso, come quando nel 1963 Leonardo Sciascia ha visitato e apprezzato la sua prima mostra, e molto dalla determinazione, che lo ha spinto a presentarsi allo scrittore che sarebbe diventato suo grande amico e di lì a poco estensore del testo per “Feste religiose in Sicilia”, primo dei molti e amati libri che avrebbe pubblicato. Diventato professionista, per L’Europeo è corrispondente a Parigi dove conosce Cartier-Bresson che lo introduce alla Magnum, di cui nel 1989 diviene membro. Operando sempre in bianco e nero accosta a magnifici reportage e apprezzati ritratti di grandi intellettuali la collaborazione con Dolce e Gabbana: si afferma così anche nel mondo della moda pubblicando su Vogue e Grazia. Difficile circoscrivere Ferdinando Scianna in una sola definizione anche se quella di fotoreporter è la più comunemente usata. Lo conferma la ripresa della tarantella siciliana realizzata in verticale per sottolineare il movimento delle danzatrici che si dirigono ognuna verso una diversa direzione, ma la fotografia scattata a Mario Soldati ci ricorda che ogni buon reporter deve essere capace di misurarsi con la tecnica del ritratto. In realtà Ferdinando Scianna la usa per dar vita alla sua curiosità delle persone che conosce e stima: nel suo archivio ci sono tantissime fotografie di questo genere dove sempre i soggetti guardano in macchina come a ribadire il forte rapporto stabilito con il fotografo e amico. |
| Autentica | Opera accompagnata da Certificato di expertise rilasciato da Carla Pozzi |
| Datazione | anni 1990 |
| Dimensioni | cm 41,2 x 30,7 (cm 36,3 x 24 immagine) |
| Tecnica | Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento |