


Attribuito a Massimiliano Gallelli (Cremona, 1863 – Sanremo, 1956), “La suonatrice di cetra” è un dipinto a olio su tela di dimensioni 62×102 cm. Il dipinto risulta firmato “M. Gallelli” in basso a destra. La raffigurazione si colloca entro una cornice dorata, elemento che incornicia l’opera e ne accentua la presenza visiva.
L’immagine presenta una giovane suonatrice di cetra in un’ambientazione di impianto classicheggiante, su una terrazza affacciata sul mare. La scena comprende un piccolo gruppo di figure raccolte in un contesto ricco di elementi decorativi come marmi e mosaici, con un golfo luminoso sullo sfondo. La composizione si sviluppa in modo continuo, senza impostazioni rigidamente teatrali, guidando l’osservatore attraverso l’interazione tra i personaggi e la luce marina, chiara e diffusa. La tavolozza impiega toni delicati (azzurri, rosa e avori), con attenuazione dei contorni e armonizzazione complessiva delle parti.
Dal punto di vista storico-artistico, il soggetto rientra in un filone di scene archeologiche di gusto neopompeiano. Provenienza: Christie’s, 20 ottobre 2000, lotto n. 48; Collezione privata, Reggio nell’Emilia. Oltre alla firma indicata, non sono riportate ulteriori informazioni tecniche specifiche relative allo stato di conservazione o ad eventuali iscrizioni.
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Attribuito a Massimiliano Gallelli (Cremona, 1863 – Sanremo, 1956), “La suonatrice di cetra” è un dipinto a olio su tela di dimensioni 62×102 cm. Il dipinto risulta firmato “M. Gallelli” in basso a destra. La raffigurazione si colloca entro una cornice dorata, elemento che incornicia l’opera e ne accentua la presenza visiva.
L’immagine presenta una giovane suonatrice di cetra in un’ambientazione di impianto classicheggiante, su una terrazza affacciata sul mare. La scena comprende un piccolo gruppo di figure raccolte in un contesto ricco di elementi decorativi come marmi e mosaici, con un golfo luminoso sullo sfondo. La composizione si sviluppa in modo continuo, senza impostazioni rigidamente teatrali, guidando l’osservatore attraverso l’interazione tra i personaggi e la luce marina, chiara e diffusa. La tavolozza impiega toni delicati (azzurri, rosa e avori), con attenuazione dei contorni e armonizzazione complessiva delle parti.
Dal punto di vista storico-artistico, il soggetto rientra in un filone di scene archeologiche di gusto neopompeiano. Provenienza: Christie’s, 20 ottobre 2000, lotto n. 48; Collezione privata, Reggio nell’Emilia. Oltre alla firma indicata, non sono riportate ulteriori informazioni tecniche specifiche relative allo stato di conservazione o ad eventuali iscrizioni.
| Datazione | (Cremona, 1863 – Sanremo, 1956) |
| Dimensioni | 62x102 cm |