
Attribuito a Maximinus I (235–238), questo sestertius coniato a Roma è datato nel periodo 236–238. Il lotto presenta un tondello in bronzo (Æ) del peso complessivo di 22,10 g e con diametro di 30,8 mm, con orientamento del conio indicato come asse 1 h. Al diritto compare la legenda MAXIMVS CAES, raffigurante il busto scoperto e drappeggiato dell’imperatore, rivolto a destra.
Al rovescio la legenda PRINCIPI IVENTVTIS / S-C inquadra l’immagine del giovane princeps in posa frontale, vestito in ambito militare. Il capo è rivolto a sinistra: nella mano destra impugna un bastone (baton) e nella sinistra regge una lancia capovolta (inverted spear). Dietro la figura sono raffigurate due signa. Il riferimento del catalogo indica RIC 13, Cohen 14 e BMC 213.
La moneta risulta con patina verde chiaro. La conservazione è descritta come estremamente fine, con resa del ritratto particolarmente attraente. Non sono riportate ulteriori indicazioni su firme, timbri o provenienza.
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Attribuito a Maximinus I (235–238), questo sestertius coniato a Roma è datato nel periodo 236–238. Il lotto presenta un tondello in bronzo (Æ) del peso complessivo di 22,10 g e con diametro di 30,8 mm, con orientamento del conio indicato come asse 1 h. Al diritto compare la legenda MAXIMVS CAES, raffigurante il busto scoperto e drappeggiato dell’imperatore, rivolto a destra.
Al rovescio la legenda PRINCIPI IVENTVTIS / S-C inquadra l’immagine del giovane princeps in posa frontale, vestito in ambito militare. Il capo è rivolto a sinistra: nella mano destra impugna un bastone (baton) e nella sinistra regge una lancia capovolta (inverted spear). Dietro la figura sono raffigurate due signa. Il riferimento del catalogo indica RIC 13, Cohen 14 e BMC 213.
La moneta risulta con patina verde chiaro. La conservazione è descritta come estremamente fine, con resa del ritratto particolarmente attraente. Non sono riportate ulteriori indicazioni su firme, timbri o provenienza.