





Scultura ottocentesca in marmo bianco che rappresenta Minerva, dea della saggezza, nella sua tipica postura stante, adornata con un elmo e una veste all'antica. La figura presenta un'asta in metallo, verosimilmente sostitutiva di una lancia, e il braccio sinistro è proteso in avanti. La composizione riflette l'impostazione classica, con un linguaggio formale equilibrato e misurato.
Per la tipologia e l'impostazione formale, quest'opera si ricollega alla produzione dei maestri italiani del XVIII secolo, attivi nell'ambito del rinnovato classicismo. Le influenze di artisti quali Filippo della Valle, Pietro Bracci, e in seguito Antonio Canova, sono riscontrabili nell'equilibrio compositivo e nella chiarezza iconografica della scultura. Si segnalano comunque alcuni difetti e mancanze.
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Scultura ottocentesca in marmo bianco che rappresenta Minerva, dea della saggezza, nella sua tipica postura stante, adornata con un elmo e una veste all'antica. La figura presenta un'asta in metallo, verosimilmente sostitutiva di una lancia, e il braccio sinistro è proteso in avanti. La composizione riflette l'impostazione classica, con un linguaggio formale equilibrato e misurato.
Per la tipologia e l'impostazione formale, quest'opera si ricollega alla produzione dei maestri italiani del XVIII secolo, attivi nell'ambito del rinnovato classicismo. Le influenze di artisti quali Filippo della Valle, Pietro Bracci, e in seguito Antonio Canova, sono riscontrabili nell'equilibrio compositivo e nella chiarezza iconografica della scultura. Si segnalano comunque alcuni difetti e mancanze.
| Datazione | XVIII secolo |
| Dimensioni | H 69 cm |
| Tecnica | marmo bianco |