
Attribuito a Mn. Aquillius, Denario serrato con iscrizioni e iconografia romana, battuto a Roma nel 71 a.C. La moneta è realizzata in argento (AR), con peso di 4 g e diametro di 18,6 mm. La resa dei rilievi è di tipo serrato, indicata dalla denominazione “denarius serratus”. Il rovescio presenta un’iconografia di carattere eroico e religioso, accompagnata da legenda disposta secondo schema speculare e leggibile a settori. Il campo risulta caratterizzato da note tonalità iridescenti (tone iridescent).
Al diritto: busto drappeggiato e con elmo di Virtus rivolto a destra; davanti, “VIRTVS” in verticale verso l’alto; dietro, “III·VIR” verso il basso. Al rovescio: un guerriero che impugna uno scudo nella mano sinistra e solleva con la destra una figura caduta. Ai lati sono presenti elementi parzialmente legati della legenda: “MN AQVIL” verso destra e “MN·F MN·N” verso sinistra (testi con legature parziali). In esergo compare “SICIL”. La classificazione bibliografica include Crawford 401/1, Babelon (Aquillia) 2 e Sydenham 798.
Aspetto e finitura: la presenza di una tonalità iridescente è rilevata come caratteristica estetica. La moneta è indicata come di qualità elevata, “good extremely fine”, secondo la descrizione del lotto. Non sono riportate ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza. L’orientamento di conio è indicato con “6 h”.
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Attribuito a Mn. Aquillius, Denario serrato con iscrizioni e iconografia romana, battuto a Roma nel 71 a.C. La moneta è realizzata in argento (AR), con peso di 4 g e diametro di 18,6 mm. La resa dei rilievi è di tipo serrato, indicata dalla denominazione “denarius serratus”. Il rovescio presenta un’iconografia di carattere eroico e religioso, accompagnata da legenda disposta secondo schema speculare e leggibile a settori. Il campo risulta caratterizzato da note tonalità iridescenti (tone iridescent).
Al diritto: busto drappeggiato e con elmo di Virtus rivolto a destra; davanti, “VIRTVS” in verticale verso l’alto; dietro, “III·VIR” verso il basso. Al rovescio: un guerriero che impugna uno scudo nella mano sinistra e solleva con la destra una figura caduta. Ai lati sono presenti elementi parzialmente legati della legenda: “MN AQVIL” verso destra e “MN·F MN·N” verso sinistra (testi con legature parziali). In esergo compare “SICIL”. La classificazione bibliografica include Crawford 401/1, Babelon (Aquillia) 2 e Sydenham 798.
Aspetto e finitura: la presenza di una tonalità iridescente è rilevata come caratteristica estetica. La moneta è indicata come di qualità elevata, “good extremely fine”, secondo la descrizione del lotto. Non sono riportate ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza. L’orientamento di conio è indicato con “6 h”.