










Questo monetiere, databile al XVIII secolo e originario del Nord Italia, è realizzato con una struttura in legno ebanizzato, arricchita da applicazioni in tartaruga (Eretmochelys imbricata) e osso inciso.
Il mobile è sostenuto da due piedini torniti e schiacciati. Le fiancate presentano una decorazione geometrica ottenuta tramite lastronatura in palissandro, e sono dotate di maniglie in bronzo.
Il prospetto, caratterizzato da una simmetria rigorosa, ospita sedici piccoli cassetti, ciascuno con serratura e cornici in osso, mentre al centro si trova un imponente sportello architettonico. Internamente, il mobile è rifinito con raffinata eleganza e cassetti lastronati in palissandro.
Il lotto è in buono stato di conservazione, con normali segni di usura. Completa l'oggetto un coronamento superiore a ringhiera traforata, che ne accentua l'eleganza e la monumentalità.
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