
Emessa durante il regno di Ferdinando IV di Borbone, la piastra del 1805, in argento, pesa 27,46 g ed ha un diametro di 38,2 mm. Al diritto si distingue per la rappresentazione della testa nuda del sovrano, accompagnata dal busto corazzato, con l'iscrizione FERDINANVS IV. D.G. REX e l’anno di conio 1805 all'esergo. Il rovescio presenta un cerchio esterno con la dicitura VTR . SIC . HIER . HISP . INF. e, all'esergo, G. 120; nel campo, è visibile un grande scudo sormontato da piccola corona, ai lati contrassegnato dalle iniziali L / D, indicante Luigi Diodati, maestro di zecca.
Su questa moneta si può notare l'influenza della flotta inglese e il suo protettorato sull'amministrazione borbonica, in un periodo caratterizzato dalla presenza francese in Italia. La piastra, classificata come di tipo inglese, viene spesso associata alle monete da 2 Penny di Giorgio III, per il tipico aspetto 'cart wheel'. Esistono numerose varianti relative allo scudo, alla corona e alle sigle del maestro di zecca al rovescio. La piastra del 1805, oggi considerata rara, evidenzia il passaggio stilistico avvenuto in questo periodo tumultuoso.
Il conio è attribuito a Filippo Rega, incisore di pietre dure, che ha sostituito Domenico Perger nella direzione dei conii. Questa moneta è in stato di conservazione qSPL, esibendo segni di lavorazione e una buona dettaglio. Non sono presenti timbri o firme aggiuntive.
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