
L'opera presentata è attribuita a Teresa Berenice Vitelli (1706 - 1729), artista fiorentina riconosciuta nel panorama artistico del XVIII secolo. Essa si configura come una natura morta eseguita tramite la combinazione di pietra nera, inchiostri acquerellati e tempera su carta, e misura 240x400 mm, con un passe-partout che ne amplia le dimensioni a 34x48 cm.
La composizione si distingue per la sua ricca varietà di colori e la precisione dei dettagli, tipiche dello stile di Vitelli, che riesce a fondere la delicatezza degli elementi naturali con una rigorosa impostazione formale. La scelta di materiali come la pietra nera e gli acquerelli conferisce all'opera una vivacità e una luminosità che catturano l'attenzione.
L'opera è in ottimo stato di conservazione e presenta segnali di autenticità, tra cui firme e timbri, che ne attestano l'attribuzione. Proveniente da una collezione privata, si offre come un esempio significativo dell'arte del periodo e della maestria di Vitelli.
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