


L'opera, attribuita ad Andrea Scacciati (Firenze, 1642 - 1710), è un raffinato esempio di natura morta realizzato in olio su tela, con dimensioni di 49 x 61 cm. La datazione colloca il dipinto nel XVII secolo, periodo noto per la vivace produzione di opere dedicate alla rappresentazione di fiori e oggetti quotidiani.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'uso sapiente dei colori e la morbidezza delle pennellate, che conferiscono un senso di luminosità e vitalità ai fiori rappresentati. La composizione è arricchita da un vaso di fiori, espressione di un gusto raffinato e di una sensibilità artistica tipica di Scacciati, i cui lavori sono caratterizzati da una particolare attenzione ai dettagli e alla qualità dei materiali.
In termini di stato di conservazione, l'opera si presenta in più che discrete condizioni. È stata rintelata e non presenta cadute o indebolimenti della pellicola pittorica, se non lievi abrasioni sui margini in prossimità della cornice. L'analisi con lampada di Wood ha rivelato solo piccoli ritocchi di colore, alcune velature e tracce di vernice ossidata, indicando un intervento di restauro contenuto.
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