


L'opera è attribuita a Cristiano Banti e rappresenta un paesaggio agreste realizzato con la tecnica dell'olio su tavola, con dimensioni di cm 22x34. Pur non essendo datata, l'opera si colloca nel contesto artistico del XIX secolo. In basso a destra sono presenti tracce di iscrizione, mentre al verso è menzionato il precedente proprietario, signor Betti Marino, il quale acquisì la tavola il 5 luglio 1980.
L'opera riflette le caratteristiche distintive dello stile di Banti, noto per la sua capacità di catturare la luce e la natura. La rappresentazione di campi aperti suggerisce un'interpretazione romantica del paesaggio, tipica delle opere del suo periodo. La provenienza della tavola dalla famiglia Buondelmonti, residente in piazza San Michele a Roma, aggiunge un ulteriore elemento di interesse storico all'opera. Il suo stato di conservazione appare buono, nonostante le tracce di iscrizione visibili.
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L'opera è attribuita a Cristiano Banti e rappresenta un paesaggio agreste realizzato con la tecnica dell'olio su tavola, con dimensioni di cm 22x34. Pur non essendo datata, l'opera si colloca nel contesto artistico del XIX secolo. In basso a destra sono presenti tracce di iscrizione, mentre al verso è menzionato il precedente proprietario, signor Betti Marino, il quale acquisì la tavola il 5 luglio 1980.
L'opera riflette le caratteristiche distintive dello stile di Banti, noto per la sua capacità di catturare la luce e la natura. La rappresentazione di campi aperti suggerisce un'interpretazione romantica del paesaggio, tipica delle opere del suo periodo. La provenienza della tavola dalla famiglia Buondelmonti, residente in piazza San Michele a Roma, aggiunge un ulteriore elemento di interesse storico all'opera. Il suo stato di conservazione appare buono, nonostante le tracce di iscrizione visibili.
| Dimensioni | cm. 22x34 |
| Tecnica | Olio su tavola |