
Dettaglio dell'opera: Niccolò Contarini, Doge XCVII (1630-1631), è un'omaggio numismatico composto in argento, con un peso di 9,28 grammi e un diametro di 35,00 mm. La sua realizzazione risale all'anno I, 1630.
Sul dritto, il Doge inginocchiato porge il vessillo al venerato San Marco, raffigurato seduto su un trono, ricevendo il simbolo dello stato. All'esergo sono presenti le sigle V M, attribuibili al massaro Urbano Malipiero. Il rovescio presenta il Doge inginocchiato davanti a una chiesa di stile rinascimentale, dominata dalla figura della Vergine con il Bambino, simbolo di protezione e devozione.
Questo esemplare, descritto nel Montenegro 1499, CNI 83 e Paolucci II 113, si presenta in stato di conservazione MB. È un esemplare rarissimo, riflettendo non solo la maestria artigianale del periodo, ma anche l'importanza storica legata alla figura del Doge e alla sua epoca, contraddistinta da eventi significativi come l'epidemia di peste che colpì Venezia nel 1630.
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