



Questa raffinata tavola presenta due scene sacre eseguite in tempera e oro, con dimensioni di cm 76,5x33,5. L'opera è attribuibile alla scuola senese della seconda metà del Trecento e risulta caratterizzata da figures stilizzate in delicate vesti, tipiche del Gotico senese.
Nella parte inferiore è rappresentato l'episodio del Noli me tangere (Giovanni 20, 11-18): Cristo Risorto, posto a destra, dialoga con Maria Maddalena inginocchiata a sinistra, richiamando così il momento cruciale della Resurrezione.
L'opera manifesta chiaramente un'affinità con l'ambiente pittorico senese, evidenziata dall'uso dell'oro, dalla linearità elegante delle figure e dalla narrazione delicata che ne connota lo stile. La tavola proviene da collezioni di rilievo, tra cui la già collezione G. Sterbini e la collezione Lupi.
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Questa raffinata tavola presenta due scene sacre eseguite in tempera e oro, con dimensioni di cm 76,5x33,5. L'opera è attribuibile alla scuola senese della seconda metà del Trecento e risulta caratterizzata da figures stilizzate in delicate vesti, tipiche del Gotico senese.
Nella parte inferiore è rappresentato l'episodio del Noli me tangere (Giovanni 20, 11-18): Cristo Risorto, posto a destra, dialoga con Maria Maddalena inginocchiata a sinistra, richiamando così il momento cruciale della Resurrezione.
L'opera manifesta chiaramente un'affinità con l'ambiente pittorico senese, evidenziata dall'uso dell'oro, dalla linearità elegante delle figure e dalla narrazione delicata che ne connota lo stile. La tavola proviene da collezioni di rilievo, tra cui la già collezione G. Sterbini e la collezione Lupi.
| Bibliografia | Pubblicato in Fondazione Zeri n. 7297 |
| Dimensioni | cm 76,5x33,5 |
| Provenienza | già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma |
| Tecnica | tempera e oro su tavola |