


L'oliera in argento, attribuita a Gregorio Spinazzi, presenta dimensioni di 635 grammi e un'altezza di 27 centimetri. Questa opera è datata tra il 1777 e il 1779 e proviene da Roma.
L'oggetto è elegantemente sbalzato, decorato con motivi a conchiglia, realizzato con attenzione ai dettagli. La base è ulteriormente abbellita da un'incisione dello stemma gentilizio, testimoniando la raffinatezza artistica e la personalizzazione del pezzo.
È presente un punzone sul fondo di entrambi i portampolle, recante il bollo di titolo del carlino, numero 135 secondo l'archivio di Calissoni, e sul fondo di uno dei due, il bollo dell'argentiere, numero 990, sempre di Calissoni. L'oggetto evidenzia uno stato di conservazione soddisfacente e rispetta i requisiti qualitativi richiesti per i pezzi d'antiquariato.
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