





















Questa opera, intitolata "Opera di Giuseppe D’Alessandro Duca di Peschiolanciano divisa in cinque libri...", è un'importante trattazione su temi equestri e di arte della spada, pubblicata a Napoli nel 1723 da Antonio Muzio, erede di Michele Luigi. Il volume, dedicato a Carlo VI Imperatore di Spagna, è impressa in formato folio e presentato in una copertina di pergamena rigida.
Include una incisione all'antiporta raffigurante l'Imperatore Carlo VI, seguita da capilettera decorati e xilografie di chiusura tematiche. Il testo è arricchito da numerose incisioni a piena pagina, illustranti dettagliatamente i finimenti e le staffe dei cavalli, oltre agli esercizi che i cavalieri devono eseguire con i loro animali. Esamina in modo approfondito anche le corrette posizioni da assumere durante la giostra e la pratica della scherma.
In aggiunta, il lavoro si dedica anche alla caccia e presenta incisioni specifiche relative a tale pratica. Sebbene si tratti di un'opera completa, si segnalano leggere macchie di umidità su alcune pagine, un dettaglio che non inficia l'importanza storica e documentaria del volume.
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Questa opera, intitolata "Opera di Giuseppe D’Alessandro Duca di Peschiolanciano divisa in cinque libri...", è un'importante trattazione su temi equestri e di arte della spada, pubblicata a Napoli nel 1723 da Antonio Muzio, erede di Michele Luigi. Il volume, dedicato a Carlo VI Imperatore di Spagna, è impressa in formato folio e presentato in una copertina di pergamena rigida.
Include una incisione all'antiporta raffigurante l'Imperatore Carlo VI, seguita da capilettera decorati e xilografie di chiusura tematiche. Il testo è arricchito da numerose incisioni a piena pagina, illustranti dettagliatamente i finimenti e le staffe dei cavalli, oltre agli esercizi che i cavalieri devono eseguire con i loro animali. Esamina in modo approfondito anche le corrette posizioni da assumere durante la giostra e la pratica della scherma.
In aggiunta, il lavoro si dedica anche alla caccia e presenta incisioni specifiche relative a tale pratica. Sebbene si tratti di un'opera completa, si segnalano leggere macchie di umidità su alcune pagine, un dettaglio che non inficia l'importanza storica e documentaria del volume.