
Opera quae exstant di Publio Cornelio Tacito, pubblicata nel 1721 a Traiecti Batavorum presso Jacobum a Poolsum e Joannem Visch. L'opera è composta da due volumi in formato 4°, presenta un frontespizio in rosso e nero arricchito da una marca tipografica xilografata, oltre a una antiporta incisa nel primo volume.
Le condizioni dell'opera evidenziano arrossature e brunitura, segno del tempo e della fruizione. La legatura è eseguita in piena pergamena, con titolo in oro impresso al dorso all'interno di un tassello. I tagli dei volumi sono rossi, conferendo un ulteriore tocco di eleganza.
Nonostante le imperfezioni estetiche, l'opera mantiene il suo valore per la rarità e l'importanza dell'autore. Appartiene a una categoria di libri e cimeli storici, rappresentando un documento significativo della letteratura latina.
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Opera quae exstant di Publio Cornelio Tacito, pubblicata nel 1721 a Traiecti Batavorum presso Jacobum a Poolsum e Joannem Visch. L'opera è composta da due volumi in formato 4°, presenta un frontespizio in rosso e nero arricchito da una marca tipografica xilografata, oltre a una antiporta incisa nel primo volume.
Le condizioni dell'opera evidenziano arrossature e brunitura, segno del tempo e della fruizione. La legatura è eseguita in piena pergamena, con titolo in oro impresso al dorso all'interno di un tassello. I tagli dei volumi sono rossi, conferendo un ulteriore tocco di eleganza.
Nonostante le imperfezioni estetiche, l'opera mantiene il suo valore per la rarità e l'importanza dell'autore. Appartiene a una categoria di libri e cimeli storici, rappresentando un documento significativo della letteratura latina.
| Datazione | 1721 |